Jacques Moretti può uscire di prigione. Lo ha annunciato venerdì il Tribunale vallesano per i provvedimenti coercitivi (TMC). Il proprietario del bar “Le Constellation” di Crans-Montana, in cui nella notte di Capodanno sono morte 40 persone e 116 sono rimaste ferite, è in carcerazione preventiva dal 9 gennaio. È accusato, insieme alla moglie Jessica Moretti, di omicidio colposo, incendio colposo e lesioni personali colpose.
La decisione è stata resa nota tramite un comunicato stampa del Tribunale, che ha disposto la revoca della carcerazione e l’adozione di misure sostitutive per contrastare il rischio di fuga. In particolare: il divieto di lasciare il territorio svizzero, l’obbligo di depositare i documenti di identità e di soggiorno presso la Procura, l’obbligo di presentarsi quotidianamente presso un posto di polizia e quello di versare delle garanzie.
Garanzie che, si legge nel comunicato, sono state versate oggi sul conto del Ministero pubblico: 200’000 franchi fissati come cauzione. Una somma proposta dalla Procura e approvata dal Tribunale delle misure coercitive, versata - precisa ancora la Procura - da un amico stretto.
Per Jacques Moretti, ricorda il Tribunale, vale la presunzione di innocenza. L’organo giudiziario sottolinea inoltre che “il principio cardine della procedura penale svizzera è che l’imputato rimanga in libertà fino al suo giudizio, potendo la detenzione provvisoria essere ordinata solo in casi eccezionali, a titolo di ultima ratio”. E ribadisce infine che la detenzione provvisoria subita fino ad oggi non aveva lo scopo di punire anticipatamente l’imputato.
Jordan (avvocato vittime): “Non considerata possibilità di collusione e distruzione prove”
La reazione di Romain Jordan, avvocato di diverse famiglie delle vittime, non si è fatta attendere. In un comunicato, scrive di non voler commentare “le questioni relative alla detenzione preventiva”. Ma per quanto riguarda le indagini, aggiunge il legale, “i miei clienti sottolineano che, ancora una volta, non viene presa in considerazione la possibilità di collusione e di distruzione delle prove, un rischio che li preoccupa fortemente e compromette l’integrità dell’istruzione penale”.
Dal canto loro, gli avvocati Yaël Hayat, Nicola Meier et Patrick Michod, legali dei proprietari del “Le Constellation”, dichiarano in una nota che “i coniugi Moretti prendono pienamente atto della decisione resa e degli obblighi che essa impone. Jessica e Jacques Moretti continueranno ora a rispondere insieme a ogni richiesta delle autorità. I loro pensieri restano costantemente rivolti alle vittime di questa tragedia”.
Tajani: “Un oltraggio alle famiglie”
A stretto giro di posta sono arrivate prontamente reazioni anche dall’Italia, dopo l’annuncio della scarcerazione. “Non ho parole per commentare la scarcerazione in Svizzera di Jacques Moretti. È un atto che rappresenta un vero oltraggio alla sensibilità delle famiglie che hanno perso i loro figli a Crans-Montana, che non tiene conto del lutto e del dolore profondo che queste famiglie condividono con il Popolo italiano”, scrive su X il ministro degli esteri della vicina Penisola Antonio Tajani.
“Sono indignata dalla notizia della scarcerazione di Jacques Moretti, proprietario del locale Le Constellation di Crans-Montana. La considero un oltraggio alla memoria delle vittime della tragedia di Capodanno e un insulto alle loro famiglie, che stanno soffrendo per la scomparsa dei loro cari. Il governo italiano chiederà conto alle Autorità svizzere di quanto accaduto”, scrive da parte sua sui social la premier italiana Giorgia Meloni.
Duri anche i toni del leader della Lega e vicepremier Matteo Salvini. “Vergogna!” scrive su X Salvini commentando la decisione del Tribunale delle misure coercitive (TMC) vallesano, postando una foto dei coniugi Moretti.

Crans Montana: scarcerato il titolare del Constellation
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