Karin Keller-Sutter (keystone)

Sri Lanka, rammarico del Governo

Il Consiglio federale ha pubblicato un rapporto sulle irregolarità nelle adozioni di quasi 900 bambini tra gli anni Settanta e Novanta

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Il Consiglio federale riconosce le gravi mancanze delle autorità federali e cantonali in relazione alle quasi 900 adozioni di bimbi dello Sri Lanka tra gli anni Settanta e Novanta, e assicura agli adottati il sostegno nella ricerca delle origini. Inoltre, mette in atto una verifica sulla prassi attuale in materia di adozioni.

"Verso le persone adottate e le loro famiglie, il Consiglio federale esprime il suo rammarico quanto alle mancanze delle autorità", si legge in un rapporto del Governo pubblicato oggi in risposta a un postulato del 2017 di Rebecca Ruiz (PS/VD). Confederazione e cantoni, all'epoca, non si sono assunti le loro responsabilità verso queste persone, e queste mancanze si riflettono ancora oggi sulla loro vita. Rammarico, quindi, ma non scuse come per i collocamenti forzati, perché dietro non ci fu una volontà politica.

 

In Svizzera, le numerose irregolarità, alcune delle quali molto gravi, nelle procedure di adozione di neonati e bimbi srilankesi sono state dimostrate in uno studio della Scuola universitaria professionale di scienze applicate di Zurigo (ZHAW) pubblicato alla fine di febbraio. Il Consiglio federale le ha fatte proprie nel suo rapporto. "Non è facile comprendere il mancato intervento delle autorità", scrive il Governo.

Tra il 1973 e il 1997 sono state concesse 881 adozioni. Molti provenivano da "Baby farm", dove venivano chiamati anche uomini bianchi per far nascere bambini con la pelle più chiara. I genitori svizzeri pagavano tra 5'000 e 15'000 franchi, ma alle madri naturali non arrivavano che pochi dollari.

RG 12.30 del 14.12.20 - L'intervista di Anna Riva a Sarah Ramani Ineichen
RG 12.30 del 14.12.20 - L'intervista di Anna Riva a Sarah Ramani Ineichen
 

Il Consiglio federale ora vuole ampliare lo studio storico sulle adozioni illegali, prendendo in esame anche altri Paesi. Inoltre, un gruppo di esperti esaminerà il sistema attuale e se lo studio dovesse far emergere delle criticità, il Governo potrebbe proporre modifiche alla legge.

"È una prima grande pietra miliare che avrà importanti conseguenze per tutte le persone giunte in Svizzera tramite adozione internazionale. Salutiamo positivamente il fatto che il Governo riconosca le ingiustizie perpetrate contro di noi e contro le famiglie srilankesi", commenta Sarah Ramani Ineichen, presidente dell'associazione "Back to the roots".

 
Lo scandalo delle adozioni illegali

Lo scandalo delle adozioni illegali

TG 12:30 di lunedì 14.12.2020

 
ATS/eb
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