Svizzera, paese delle meraviglie

Viaggio tra le bellezze di un patrimonio - materiale e immateriale - che rende la Confederazione un luogo che merita di essere ri-scoperto

La Svizzera è piena di meraviglie. Nel corso della storia migliaia e migliaia di uomini e donne, vivendo, hanno dato forma al nostro territorio, lo hanno riempito di storie, hanno cercato la bellezza e ce l’hanno tramandata. Siamo immersi nella storia del nostro continente, l’Europa. Le tracce del nostro passato sono molte, forse nascoste, spesso sconosciute: ma basta acuire un po’ lo sguardo per ritrovarle tutte nella loro bellezza.

Abbiamo scelto, per questa serie, sette luoghi che costituiscono il nostro patrimonio culturale. Una scelta difficile e sofferta, che abbiamo risolto cercando di raccontare la varietà del nostro patrimonio. Dalla storia industriale di La Chaux-de-Fonds alle origini altomedievali del monastero di San Giovanni Battista in Val Monastero. Dalla monumentale architettura romana di Avenches alle raffinate e preziose case in legno della Simmental. Ma passando anche da storie poco conosciute, come quella delle origini argoviesi degli Asburgo. Oppure raccontando momenti cruciali della nostra storia, come la riforma protestante di Zwingli partita dal Grossmünster di Zurigo.

Ma c’è anche un patrimonio immateriale che è fatto di miti e di leggende: e allora siamo andati sui luoghi di Guglielmo Tell e della Svizzera primitiva. Perché per capire meglio chi siamo - è sempre bene ricordare - dobbiamo sapere da dove veniamo. Nella nostra ricchissima diversità, attraverso i secoli, a spasso per le meraviglie della Svizzera.

Settimana dopo settimana, ogni venerdì, vi proporremo qui una di queste sette meraviglie.

Meraviglia numero uno: una rivoluzione svizzera

La nostra pacifica e neutrale Svizzera non è sempre stata un paese tranquillo. Anche noi abbiamo avuto le nostre (piccole) guerre civili e le nostre (in qualche modo grandi) rivoluzioni. Per esempio, nella vivace Zurigo di cinquecento anni fa un uomo ha cambiato per sempre la nostra storia

 

Meraviglia numero due: meraviglie di legno

Chi ha detto che per ammirare dei capolavori si debba andare fino a Roma o a San Pietroburgo? Probabilmente qualcuno che ignora che anche in mezzo alle Alpi, tra le valli della Svizzera profonda, si nascondono dei piccoli gioielli. Sono costruiti in legno, intarsiati e riccamente decorati.

Meraviglia numero tre: il Monastero di Carlo Magno

È una delle chiese più antiche dell’intera Europa. Le sue origini si mescolano alla leggenda: si dice che sia stata costruita da Carlo Magno in persona. E nasconde degli affreschi incredibili, unici in tutto il mondo. Il Monastero di San Giovanni a Mustair non è solo geograficamente remoto (è il luogo più a est di tutta la Svizzera), ma anche un salto nel Medioevo più profondo.

 

Meraviglia numero quattro: la città degli orologi

Una città distrutta da un incendio e ricostruita da zero. Una simbiosi perfetta tra urbanistica e industria, tanto da essere citata persino da Karl Marx nel suo Capitale. Nel patrimonio culturale svizzero c’è spazio anche per questo miracolo di pianificazione. Un prezioso gioiello tra le valli del Giura.

Meraviglia numero cinque: la capitale degli Elvezi

C’è, nascosta in mezzo all’Altipiano svizzero, una grande città romana: con le sue terme, i teatri e le arene. È Aventicum, l’antica capitale degli Elvezi, da cui sono passati elefanti, legionari e imperatori. Una vera perla del nostro patrimonio. Un tuffo nel glorioso passato romano della Svizzera.

Meraviglia numero sei: il lago degli eroi

Fra qualche giorno è il Primo d’Agosto, la nostra festa nazionale. E lo sappiamo bene: la Svizzera è fatta anche di miti e leggende. Guglielmo Tell, il balivo Gessler, il patto del Grütli… E tutte hanno una cosa in comune: sono ambientate sulle rive di un grande lago. Il lago degli eroi.

Meraviglia numero sette: gli imperatori svizzeri

Hanno dominato per oltre 800 anni sull’Europa, ma si potrebbe dire che l’hanno fatto sul mondo intero visto che il loro era l’”impero sul quale non tramonta mai il sole”. Stiamo parlando degli Asburgo, la grande dinastia che ha accolto tra gli altri Carlo V e la principessa Sissi. Pochi sono coloro che sanno che la storia di questa casata parte da un piccolo villaggio del Canton Argovia.

 

Jonas Marti

 

 

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