La situazione del museo archeologico di Tripoli - febbraio 2019 (Reuters)

TPF: “Niente sculture alla Libia”

Per i giudici di Bellinzona i tre busti di Persefone, sequestrati nel 2015 a Ginevra, non possono tornare in patria. “Paese insicuro”

La Libia non è abbastanza sicura per ospitare tre busti di Persefone. È quanto ha stabilito il Tribunale penale federale (TPF) di Bellinzona in merito alle tre statue, probabilmente provenienti dall'antica città di Cirene, oggetto di una procedura di assistenza giudiziaria. Troppo instabile la situazione politica del paese del Maghreb secondo il TPF.

Nella decisione pubblicata lunedì, i giudici di Bellinzona hanno autorizzato l'invio della documentazione alla Libia, tuttavia le autorità libiche dovranno recarsi in Svizzera per esaminare i lavori.

Le autorità doganali di Ginevra avevano sequestrato i busti nel febbraio 2015 e un esperto ha poi determinato l'origine delle sculture.

L'Ufficio federale di polizia ha contattato le autorità di Tripoli, che hanno poi inviato una richiesta di assistenza giudiziaria alla Svizzera che chiedeva l'invio di documenti e busti per poterli esaminare.

ATS/dielle
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