I due statisti all'inizio della conferenza stampa a Bellinzona (keystone)

"USA e Svizzera, partner naturali"

Mike Pompeo a Bellinzona: accordo di libero scambio, Iran e crisi in Venezuela, fra i temi affrontati nei colloqui con Cassis. Elogi al Ticino

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Mike Pompeo e Ignazio Cassis, dopo l'incontro svoltosi oggi, domenica, a Bellinzona, hanno illustrato in conferenza stampa gli esiti dei loro colloqui.

"È un grande onore essere in Ticino", ha subito dichiarato il segretario di Stato americano, aggiungendo che il suo Paese apprezza il ruolo esercitato dalla Confederazione nelle dinamiche delle relazioni internazionali. "Stati Uniti e Svizzera sono partner naturali", ha sottolineato con particolare riferimento alla comunanza di valori fra i due Stati.

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Le sanzioni all'Iran, il multilateralismo, la crisi in Venezuela, le ripercussioni internazionali della politica della Russia e le prospettive per un accordo di libero scambio fra Svizzera e Stati Uniti sono stati fra i maggiori temi affrontati dai due ministri degli esteri.

 

Circa la crisi sorta con l'Iran dopo il disimpegno di Washington dall'accordo sui programmi nucleari della Repubblica islamica, il responsabile del DFAE ha sottolineato le conseguenze per la popolazione iraniana derivanti dalla ripresa delle sanzioni. La Svizzera, ha dichiarato Cassis, auspica quindi che possa essere individuata una soluzione tesa a consentire l'invio di merci umanitarie in territorio iraniano.

Per parte sua, il capo della diplomazia statunitense ha affermato che Washington, pur non intendendo allentare la sua pressione su Teheran, è disposta a discutere con la Repubblica islamica "senza porre condizioni."

In merito alla situazione in Venezuela, il consigliere federale ha ricordato la firma, da parte della Confederazione, di un accordo volto a tutelare nelle attuali circostanze gli interessi diplomatici e consolari degli Stati Uniti nella nazione sudamericana.

Quindi, un accenno anche alle tensioni commerciali con la Cina, paese con cui Berna ha da alcuni anni un accordo di libero scambio. Gli Stati Uniti accolgono con favore la presenza cinese nel commercio internazionale, ma "nel rispetto delle regole", ha detto il segretario di Stato americano.

Ottimismo e impegno per un accordo di libero scambio

Quanto all'accordo di libero scambio fra Svizzera e Stati Uniti, sia Cassis che Pompeo hanno affermato che entrambi gli Stati proseguono i colloqui esplorativi nell'ottica di negoziati. "Sono ottimista. Si tratta di un'intesa che può portare a vantaggi reciproci", ha detto il segretario di Stato, precisando di non poter indicare tempistiche ma sottolineando anche la determinazione di entrambi gli Stati a procedere con celerità.

Intanto fra Stati Uniti e Svizzera "gli scambi economici non sono mai stati così buoni come in questo momento. Siamo nella top-ten dei partner commerciali degli Stati Uniti" e negli Stati Uniti "creiamo posti di lavoro per mezzo milione di persone, con una media salariale ben superiore" a quella americana, ha osservato il consigliere federale.

In conclusione, gli omaggi al Ticino. Portando il suo omologo statunitense a Bellinzona, ha dichiarato Cassis, "mi ha fatto molto piacere come ministro degli esteri fare qualcosa anche per il mio Stato cantonale". Pompeo quindi, ricordando le sue origini italiane, si è detto compiaciuto per aver avuto la possibilità, con questa visita, di entrare in contatto con la realtà italofona della Svizzera.

ARi/EnCa

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TG 20 di domenica 02.06.2019

 
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