La vittima era stata uccisa mentre rientrava da scuola
La vittima era stata uccisa mentre rientrava da scuola (keystone)

Uccise bimbo, sarà internata

Riconosciuta colpevole di assassinio la 76enne che nel 2019 a Basilea accoltellò a morte un bambino di 7 anni

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La 76enne che il 21 marzo del 2019 a Basilea uccise un bambino di 7 anni è stata riconosciuta colpevole di assassinio al termine di due giorni di processo. La corte l'ha ritenuta non punibile e ha quindi deciso che sarà internata come richiesto dall’accusa.

Il tribunale ha invece respinto le richieste di riparazione per torto morale per 185'000 franchi e di risarcimento per circa 18'700 franchi presentate dai genitori del bambino.

L’aggressione, pianificata per tre giorni, era avvenuta verso le 12.45. La piccola vittima era stata colpita mentre rientrava da scuola. Ferita alla gola, era stata trovata dalla sua insegnante che seguiva il medesimo percorso in bicicletta. Trasportata in ospedale, era deceduta malgrado un intervento chirurgico.

In aula, l’autrice del delitto si è scusata, ha riconosciuto il male compiuto e ha detto di essersene immediatamente pentita. Affetta da una forma di querulomania, la donna si sente costantemente oggetto di soprusi, che la portano a scrivere di continuo alle autorità per chiedere giustizia. In 42 anni ha inviato tante missive da riempire dieci cartoni di banane. Il disturbo si era aggravato dopo lo sfratto subito nel 1992 insieme al compagno – poi morto nel 1999 – e le conseguenti controversie civili. Dal 2002 in poi, le lettere della donna facevano spesso riferimento all'assassinio. Dal 2016 erano diventate più frequenti le minacce di un non specificato atto di violenza che ci si poteva aspettare in qualsiasi momento se le sue richieste non fossero state soddisfatte e i suoi beni (liquidati nel 1995) non le fossero stati restituiti.

ATS/pon
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