Un selfie di Bertrand Piccard ai comandi di Solar Impulse in avvicinamento a Nanchino
Un selfie di Bertrand Piccard ai comandi di Solar Impulse in avvicinamento a Nanchino (Keystone)

Un balzo di 120 ore sul mare

Solar Impulse si prepara alla settima tappa: più di 8'000 chilometri dalla Cina alle Hawaii

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L’aereo solare svizzero impegnato nel primo tentativo di giro del mondo senza carburante deve affrontare la tappa più difficile. Sabato (la data del 7 maggio è stata posticipata) decollerà da Nanchino per le Hawaii. Un balzo di 8'172 chilometri da compiersi in 5 giorni e 5 notti. Il pilota André Borschberg si prepara a stare 120 ore sopra il Pacifico, senza soste e senza possibilità di atterraggi di emergenza.

 

Alla vigilia le preoccupazioni del team riguardano molti aspetti. In primo luogo quelli legati alle quote di volo. Di giorno Solar Impulse dovrà salire di circa 7'000 metri per planare di notte quando non può caricare le batterie. Una manovra da farsi senza pressurizzazione e con sbalzi di temperatura dai -20 notturni ai 40 diurni.

 

Poi c’è la fatica. Si prevede che il pilota in media riposerà per una ventina di minuti una dozzina di volte al giorno affidandosi al computer e al bracciale vibrante che dovrà svegliarlo in caso di problemi. Nel simulatore di Dübendorf Borschberg e Piccard hanno fatto un test di 72 ore. Nessuno ha mai tentato l’esperienza per 5 giorni consecutivi con atterraggio conclusivo.

Diem/ATS

Dal TG20.30:

Solar Impulse in attesa

Solar Impulse in attesa

TG 22:43 di lunedì 11.05.2015

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