Persone in fuga da Kabul scendono da un aereo delle forze armate tedesche a Tashkent (Reuters)

Un centinaio in salvo da Kabul

La Svizzera prosegue il suo impegno nello sforzo internazionale di evacuazione dall’Afghanistan - Partito il volo Swiss per l'Uzbekistan

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Sono un centinaio le persone che hanno lasciato l’Afghanistan nell’ambito dell’impegno svizzero nello sforzo internazionale di evacuazione del Paese. Domenica i dipendenti locali della Direzione dello sviluppo e della cooperazione e le loro famiglie, una settantina di persone, sono arrivati all’aeroporto di Kabul e sono stati trasportati a Tashkent tramite il ponte aereo delle forze armate tedesche, mentre nella capitale afghana prosegue il lavoro per permettere altri trasporti fuori dal Paese.

Lunedì mattina è partito anche il volo Swiss, che avrebbe dovuto partire sabato, decollato da Zurigo verso la capitale dell’Uzbekistan. L’aereo da circa 300 posti dovrebbe riportare in Europa chi è riuscito a lasciare Kabul nei giorni precedenti, in modo da fare posto per altri voli e persone in arrivo dall'Afghanistan.

Il volo trasporta 1,3 milioni di mascherine che saranno consegnate alle autorità uzbeche, così come otto membri del Corpo svizzero di aiuto umanitario. Due medici resteranno sull’aereo per accompagnare le persone verso la Svizzera, mentre il resto del personale rafforzerà la squadra presente a Tashkent. Il volo è accompagnato anche da otto dipendenti dell'Ufficio federale di polizia, responsabili della sicurezza a bordo.

sf
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