Christian Garzoni, direttore sanitario della clinica Moncucco (Ti-Press)

Un farmaco che può salvare vite

Le spiegazioni di Christian Garzoni sugli anticorpi monoclonali per cui la Confederazione ha firmato un contratto

  • Stampa
  • Condividi
  • a A

I primi farmaci a base di anticorpi monoclonali per combattere il Covid-19 saranno disponibili in Svizzera dalla metà di maggio. La Confederazione ha infatti firmato un contratto con Roche per la fornitura di 3'000 dosi.

 

Questi farmaci, spiega Christian Garzoni, direttore sanitario della clinica Moncucco, contengono degli anticorpi progettati e mirati contro il virus, che vanno ad attaccare quando circola in grandi quantità nelle fasi precoci della malattia, riducendo la gravità del decorso.

Le 3'000 dosi hanno una valenza simbolica importante ma, sottolinea Garzoni, ogni dose può aiutare qualcuno e magari salvare una vita. Un accesso più importante al farmaco potrebbe arrivare dopo l’omologazione da parte di Swissmedic o con l’arrivo sul mercato dei prodotti di ditte concorrenti.

L’arrivo degli anticorpi monoclonali non rappresenta però un cambiamento di rotta nella lotta alla pandemia. L’arma principale per uscirne, secondo Garzoni, restano le vaccinazioni.

 
 
RG/sf
Condividi