Jacques Moretti, proprietario insieme alla moglie Jessica del bar “Le Constellation” di Crans-Montana, è stato posto in detenzione preventiva. Al termine dell’udienza della coppia, la procuratrice incaricata del caso, Catherine Seppey, ha ordinato l’arresto dell’uomo, per il quale continua però a valere la presunzione di innocenza. L’informazione è stata anticipata dall’emittente Léman Bleu e dal sito 24 heures. RTS ha poi aggiunto che i suoi inviati hanno effettivamente visto Moretti portato via da un furgone della polizia. La decisione dell’arresto deve ora essere confermata dal giudice dei provvedimenti coercitivi.
La decisione è stata motivata con un potenziale rischio di fuga. “Tenuto conto delle dichiarazioni del signor Moretti, del suo percorso di vita e della sua situazione in Svizzera e all’estero, il Ministero pubblico ha ritenuto che il rischio di fuga fosse concreto”, si legge infatti in comunicato della Procura citato dall’agenzia Keystone-ATS. “Per quanto riguarda la gerente, visto il suo percorso e i suoi legami personali, il Ministero pubblico ha ritenuto che una richiesta di misure sostitutive permettesse di ovviare al rischio di fuga”.
La decisione odierna segna un cambio di passo da parte delle autorità inquirenti: in precedenza, i procuratori avevano infatti deciso di indagare entrambi i coniugi ma a piede libero.
Oggi, per la prima volta, gli imputati – la coppia corsa che gestisce il bar dove a Capodanno sono morte 40 persone, per la maggior parte giovani o giovanissimi – sono stati ascoltati in presenza degli avvocati delle vittime. L’audizione, svoltasi venerdì a Sion, non ha riguardato l’incendio, ma esclusivamente la situazione personale e patrimoniale della coppia.

I giornalisti all'udienza
A seguito dell’udienza, la procuratrice Catherine Seppey ha quindi disposto l’arresto di Jacques Moretti, ma non della moglie Jessica. Negli ultimi giorni, sia gli avvocati delle vittime sia la stampa internazionale avevano esercitato forti pressioni affinché la coppia venisse arrestata. Fino ad allora, il Ministero pubblico aveva escluso questa possibilità, ritenendo che non fossero soddisfatte le condizioni necessarie, in particolare per quanto riguarda i rischi di fuga o di collusione.
Jessica Moretti: “Chiedo scusa”
“I miei pensieri costanti per le vittime e le persone che si stanno battendo tra la vita e la morte oggi, è una tragedia inimmaginabile e non avrei mai potuto immaginare che questo si potesse verificare in un nostro locale e voglio scusarmi”, ha detto per parte sua Jessica Moretti, uscendo in lacrime dagli uffici della procura di Sion.

Interrogati i proprietari del Le Constellation
Telegiornale 09.01.2026, 12:30








