Svizzera

Il Watt d’Or non si spegnerà

Il premio per l’energia ha celebrato la sua ultima edizione sotto il cappello della Confederazione - Costituita una nuova associazione che è ora alla ricerca di fondi per dar seguito al riconoscimento

  • Ieri, 11:41
  • Ieri, 11:43
I premi consegnati giovedì sera

I premi consegnati giovedì sera

  • ©BFE2026
Di: Federica Ciommiento 

Ultimo anno del Watt d’Or? Non proprio. Il più conosciuto premio svizzero per l’energia potrebbe tornare in una nuova veste, come spiega alla RSI Jürg Grossen, consigliere nazionale (Verdi/BE) e membro della giuria del premio: “Quando abbiamo saputo che l’Ufficio federale dell’energia (UFE) non voleva più portare avanti questo premio per motivi finanziari, abbiamo deciso, insieme alle consigliere nazionali Susanne Vincenz-Stauffacher (PLR/SG) e Greta Gysin (Verdi/TI), che fanno anche parte della giuria, che non volevamo lasciarlo morire”.

Si cercano fondi

È stata quindi fondata una nuova associazione, fa sapere Greta Gysin. “Ora si tratta di trovare delle persone aderenti, che possono essere fisiche o giuridiche. La grande sfida è riuscire a raccogliere fondi che ci permettano poi di continuare ad assegnare annualmente questo premio”.

L’obiettivo è di 250’000 franchi: “Non è una somma impossibile da raggiungere, ma è comunque di una certa entità. Soprattutto in un periodo come quello attuale, in cui tutti sembrano più preoccupati a risparmiare piuttosto che a offrire anche dei prodotti e dei servizi di qualità”. Gysin si dice comunque fiduciosa ma, nel caso non si dovesse raggiungere la somma, bisognerà apportare qualche cambiamento per poter restare nel budget.

Già qualcuno si è fatto avanti: Grossen indica che “alcuni attori del settore privato si sono impegnati a dar seguito al premio e anche alcuni Cantoni si sono detti interessati”. Nel limite del possibile si cercherà di limitare i cambiamenti: “L’obiettivo è di continuare con lo stesso nome. Il Watt d’Or è un valore in Svizzera e vogliamo mantenerlo in linea di principio così com’è - prosegue il consigliere nazionale -. Forse adatteremo o amplieremo un po’ le categorie, ma saranno piccole modifiche”.

Indipendenza e federalismo continueranno a essere garantiti

Il fatto che l’organizzazione e il riconoscimento verranno finanziatati da privati potrebbe cozzare con l’indipendenza del premio? “Lo scopo, fissato negli statuti dell’associazione, è quello di premiare progetti d’eccellenza nel settore energetico e nella svolta climatica per la protezione del clima. E questo rimarrà l’unico scopo, indipendentemente da chi finanzierà questo premio”, rassicura Gysin.

E per quanto riguarda il federalismo? “L’intenzione della direzione della nuova associazione è di prestare attenzione a tutte le realtà culturali e linguistiche e a tutte le sensibilità del nostro Paese - prosegue Gysin -. È chiaro però che cambiando l’ente organizzativo con ogni probabilità cambierà comunque anche la modalità di decidere come, a chi e quando assegnare il premio”.

I tagli al budget la causa dell’abbandono da parte dell’UFE

Un premio la cui importanza viene sottolineata anche da Marianne Zünd, a capo del settore Media e politica dell’Ufficio federale dell’energia, che si rammarica per l’abbandono da parte dell’UFE del riconoscimento. “Il budget federale è molto limitato al momento e il Consiglio federale ha chiesto ai dipartimenti di tagliare urgentemente i costi. E nel nostro ufficio lo stiamo facendo, tra le altre cose, eliminando il Watt d’Or. È davvero un peccato, ma dobbiamo rinunciare ad alcune cose che sono belle da avere, ma non davvero necessarie”.

È incredibile quante società siano state costituite durante la cerimonia

Marianne Zünd, responsabile del settore Media e politica dell’Ufficio federale dell’energia

Il costo principale del premio, spiega Zünd, arriva dalla cerimonia di consegna dei premi, per la quale vengono spesi circa 200’000 franchi. Il resto del lavoro, che riguarda l’organizzazione dell’evento e la preparazione delle proposte dei partecipanti da consegnare alla giuria, costa circa 50’000 franchi. L’UFE, indica Zünd, aveva già provato a ottenere finanziamenti da aziende private, “ma le critiche sono state forti e abbiamo fatto marcia indietro”.

Ma non si è pensato a un Watt d’Or senza la cerimonia? “Non sarebbe la stessa cosa... L’evento è molto importante perché riunisce tutti i diversi settori del panorama energetico svizzero. Ci sono le associazioni, i diplomatici, i politici”. Inoltre, sottolinea Zünd, “è incredibile quante società siano state costituite durante la cerimonia. Ed è proprio grazie alla presenza di tutte queste persone influenti che i progetti vincitori acquistano slancio e diventano noti”. Alla cerimonia partecipano infatti tra le 600 e le 800 persone.

Il Watt d’Or

Il premio Watt d’Or è stato istituito nel 2006 dall’Ufficio federale dell’energia (UFE) e assegnato per la prima volta nel 2007. Viene attribuito a persone, imprese e organizzazioni che sviluppano tecnologie energetiche pionieristiche, promuovono prodotti innovativi e stabiliscono nuovi standard per soluzioni pratiche che tengono conto di aspetti come la reddittività, il comfort e l’estetica.

Le categorie nelle quali è suddiviso il premio sono quattro, per ognuna delle quali viene consegnato un riconoscimento. Ovvero: tecnologie energetiche, energie rinnovabili, mobilità efficiente ed edifici e territorio. Le candidature vengono valutate da una giuria, presieduta attualmente dalla consigliera nazionale Susanne Vincenz-Stauffacher, e non vengono consegnati premi in denaro.

Quest’anno il premio per le tecnologie energetiche è andato a GazNat, azienda di approvvigionamento del gas di Vevey e Aigle (VD). Quello per le energie rinnovabili alla Endigo Holdin AG di Goms (VS) per un impianto di energia solare alpina realizzato sulle facciate degli edifici del villaggio di Fiesch (VS). Il premio per la mobilità efficiente è stato vinto dalla Rigitrac Traktorenbau AG di Küssnacht am Rigi (SZ) per i primi trattori elettrici prodotti in serie con certificazione di tipo europeo. Mentre per la categoria edifici e territorio è stata premiata la cooperativa “mehr als wohnen” e altri partner per per un complesso residenziale sostenibile realizzato a Oberwinterthur (ZH).

I premiati dell'edizione 2026

I premiati dell'edizione 2026

  • ©BFE2026
01:50
immagine

RG 12.30 del 08.01.2026 Il servizio di Valentina Moccetti

RSI Info 08.01.2026, 12:54

  • © Ti-Press / Alessandro Crinari
rsi_social_trademark_WA 1.png

Entra nel canale WhatsApp RSI Info

Iscriviti per non perdere le notizie e i nostri contributi più rilevanti

Correlati

Ti potrebbe interessare