Le cozze quagga (Eawag/L. Haltliner)

Un flagello di nome quagga

La cozza originaria del Mar Nero in pochi anni ha invaso tutto il Lago Bodanico - Turgovia ha investito 10 milioni per garantire l'approvvigionamento in acqua potabile

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Le misure adottate negli ultimi anni per fermare l'invasione del Lago Bodanico da parte della cozza quagga sono servite a poco. Il mollusco originario della zona del Mar Nero, la cui presenza quest'estate è stata accertata anche nel Lago Ceresio, ha invaso tutto il bacino causando enormi danni all'ecosistema, ma pure agli impianti che garantiscono l'approvvigionamento in acqua potabile.

La diffusione della cozza quagga, il cui primo esemplare nel Lago di Costanza è stato scoperto nel 2016, in pochissimi anni ha raggiunto un livello tale da non poter più essere arrestata. Malgrado gli sforzi per contenerla, la nuova specie ha rapidamente soppiantato quelle in precedenza presenti (compresa la cozza zebrata) grazie ad alcune sue peculiarità, come il fatto che può riprodursi già a partire da una temperatura dell’acqua di 5 °C e che le sue larve nuotano liberamente. "Abbiamo prelevato campioni in 54 punti del lago e non abbiamo trovato un solo punto in cui non ci siano cozze. Si presume che questo mollusco sia diffuso in tutto il lago", conferma Silvan Rossbacher, ricercatore dell'Istituto federale per l'approvvigionamento, la depurazione e la protezione delle acque (Eawag).

Le cozze attaccate alla struttura del palco di Bregenz
Le cozze attaccate alla struttura del palco di Bregenz (Thomas Blank, Abteilung Wasserwirtschaft Vorarlberg)

Le cozze quagga sono inoltre responsabili di altri danni. Ostruiscono le tubazioni di captazione dell'acqua potabile che si trovano a diverse decine di metri di profondità e intasano i filtri, con il rischio di bloccare completamente gli impianti. Un problema non da poco. Il lago è sfruttato da Svizzera, Germania e Austria per rifornire circa 6 milioni di persone che abitano lungo le sue rive. Da sola la Regio Energie Amriswil SA (la società multiservizi della città turgoviese) ha dovuto investire 10 milioni di franchi per assicurare il servizio. "Abbiamo posato un secondo sistema di captazione nel lago, completamente nuovo. In questo modo, durante i lavori di  pulizia, che durano diversi giorni, un sistema può continuare a fornire acqua", spiega il direttore Urban Kronenberg.

Le quagga attaccate alle tubazioni nel Lago Lemano
Le quagga attaccate alle tubazioni nel Lago Lemano (EAWAG/L.Haltiner)

L'Eawag ritiene che per tutelare i laghi dall'invasione andrebbe introdotto un obbligo di pulizia delle barche e di tutto ciò che viene trasportato da un bacino all'altro in tutta la Svizzera. Un obbligo che ancora non c'è. Per il momento i proprietari (così come i costruttori di barche e gli appassionati di sport acquatici) vengono caldamente invitati a contribuire a fermare la diffusione di specie invasive pulendo a fondo le imbarcazioni e l'attrezzatura facendo capo ad impianti allacciati alle canalizzazioni.

La presenza della cozza quagga, accertata in Svizzera per la prima volta nel 2014 nelle acque del Reno a Basilea dove probabilmente è arrivata trasportata da qualche nave cargo, attualmente è stata provata nei laghi Bodanico, Ceresio, Lemano, di Bienne, di Neuchâtel, di Morat e dell'Hongrin. Bacini che nel giro di pochi anni vedranno cambiare le condizioni a causa di un problema di nome quagga.

RG/Diem
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