Il consigliere agli Stati ticinese, nel suo intervento all'assemblea dei delegati del suo partito in corso a Reconvilier, nel canton Berna (keystone)

"Un generale per la crisi energetica"

La proposta di Marco Chiesa all'assemblea dei delegati UDC: il consigliere agli Stati mette in guardia da prospettive di penuria d'elettricità con gravi conseguenze

  • Stampa
  • Condividi
  • a A

La Strategia energetica 2050 è fallita e il Consiglio federale deve agire subito per scongiurare una situazione di penuria con ripercussioni devastanti per il Paese. Così Marco Chiesa, nel suo intervento all'assemblea dei delegati dell'UDC svizzera in corso oggi, sabato, a Reconvilier, nel canton Berna.

"Esponenti di punta dell'economia, della Confederazione e delle scienze sono unanimi: una penuria di elettricità è la più grave minaccia che grava sul nostro Paese", ha dichiarato. Per il presidente dei democentristi il Governo deve quindi designare al più presto un "generale per la crisi energetica" incaricato di elaborare entro l'estate soluzioni tese ad assicurare approvvigionamenti di elettricità sicuri, indipendenti e a basso costo. La Confederazione deve inoltre richiamare al dovere cantoni e città che con una politica energetica giudicata irresponsabile mettono a rischio un approvvigionamento sicuro.

 

L'UDC aveva già presentato lo scorso novembre un "documento di posizione", in base al quale la Svizzera dovrebbe continuare a puntare soprattutto sulle fonti idroelettriche e nucleari, qualificate come "pilastri affidabili" dell'approvvigionamento.

ATS/ARi
Condividi