Immagine d'archivio (Ti-Press)

Un patentino per vendere alcol

Lo chiede Dipendenze Svizzera per arginare le vendite ai minorenni, che in caso su tre riescono ad acquistare

  • Stampa
  • Condividi
  • a A

Un patentino per la vendita di bevande alcoliche. È quanto chiede di introdurre la fondazione Dipendenze Svizzera per far fronte all'annoso problema della vendita illegale di alcol ai più giovani.

Nel 2017 sono stati effettuati oltre 7’200 test d'acquisto da minorenni che hanno partecipato alla ricerca, riuscendo a mettere a segno un terzo dei tentativi. In particolare sono stati i negozi al dettaglio, seguiti da bar, chioschi, take-away e ristoranti a permettere la vendita illegale di alcolici.

La cifra è stabile dal 2009 e il problema noto. Dipendenze Svizzera ha quindi condotto uno studio qualitativo effettuando interviste mirate in tutte le regioni linguistiche. Tra le maggiori difficoltà dei venditori è emerso lo stress generato dalla ressa, che porta i clienti a insultare i venditori quando effettuano dei controlli identitari, inoltre vi è spesso il timore di perdere clientela. Sono però emerse anche lacune formative nel personale.

Situazioni che secondo il portavoce Markus Meury potrebbero essere risolte facilmente con l'esibizione automatica del documento: "Si fa già in altri paesi e funziona perché permette di evitare tutte le discussioni intorno alla valutazione dell'età. I giovani se vogliono acquistare alcolici devono semplicemente esibire un documento e la cosa è chiara".   

“Patentino soluzione migliore”

È però proprio sul patentino che punta Dipendenze Svizzera, perché garantirebbe maggior successo, andando a toccare nel vivo la motivazione dei venditori: “Il rischio di poter perdere la licenza per vendere alcolici a chi viene colto in flagrante spingerebbe a un maggiore rispetto della legge” spiega Meury.

Un'armonizzazione del diritto nei vari Cantoni sull'esempio ticinese, che vieta tutte le bevande alcoliche ai minorenni, e non solo alcune, sarebbe un altro valido aiuto per combattere il fenomeno.

RG/dielle
Condividi