Respinta da 20 cantoni e dal 54,23% dei votanti
Respinta da 20 cantoni e dal 54,23% dei votanti (rsi)

Uscita dal nucleare bocciata

Il 54,2% degli svizzeri ha detto "no" all'iniziativa, così come una netta maggioranza dei cantoni

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L'iniziativa per un abbandono pianificato del nucleare esce bocciata dalle urne. A respingerla, secondo i dati definitivi, è stato il 54,23% dei votanti. Nettissima peraltro la maggioranza di cantoni contrari: complessivamente venti e fra essi anche Ticino (53,7% di "no") e Grigioni (55,95%).

L'affluenza alle urne è stata del 44,8%. Gli unici cantoni che hanno accettato il testo promosso dai Verdi sono stati Ginevra, Basilea Città, Basilea Campagna, Vaud, Neuchâtel e Giura. A Basilea Città è stato registrato il maggior numero di voti favorevoli al testo (60,48%).

Esso proponeva la graduale disattivazione di tutte le centrali atomiche in esercizio in Svizzera, fra il 2017 e il 2029. Un'accettazione del testo avrebbe implicato già per il prossimo anno lo spegnimento degli impianti di Beznau I/II e di quello di Mühleberg.

Il voto, come già indicato dalle proiezioni effettuate dopo la chiusura dei seggi, ha messo in evidenza una forte divisione sul testo fra i cantoni della Romandia e quelli della Svizzera tedesca. L'affluenza alle urne è stata del 44,8%.

ARi

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