Allo studio anche la messa a disposizione di un pulsante d'allarme (keystone)

Violenza domestica, 20'000 casi

Nel 2020 anche 28 vittime - Confederazione e cantoni vogliono creare una centrale per le segnalazioni

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La Confederazione e i cantoni hanno firmato venerdì una tabella di marcia che stabilisce misure concrete per intensificare la lotta contro la violenza domestica. Tra queste, c’è anche l'introduzione di un numero telefonico centrale per le vittime.

Per dare una dimensione del fenomeno, il Dipartimento federale di giustizia e polizia (DFGP) fa sapere che nel 2020 sono stati registrati circa 20'000 reati di violenza domestica e 28 persone hanno perso la vita. La maggior parte delle vittime erano donne.

Tra le nuove misure introdotte ci sono la creazione di un numero telefonico centrale raggiungibile 24 ore su 24. Inoltre, nell'ambito di un progetto pilota i cantoni esamineranno la possibilità di mettere a disposizione delle vittime, su base volontaria, un pulsante di allarme.

Le altre aree di azione indicate sono la prevenzione dalla violenza, l'assistenza alle vittime, la protezione dei bambini, il monitoraggio degli autori di violenze, la formazione continua e il coordinamento tra i vari attori.

La tabella di marcia pone le basi per l'attuazione della Convenzione del Consiglio d'Europa sulla prevenzione e la lotta contro la violenza nei confronti delle donne e la violenza domestica (convenzione di Istanbul), che la Svizzera ha ratificato nel 2018, osserva il DFGP. La sua attuazione sarà parte integrante del piano d'azione nazionale deciso dal Parlamento nel programma legislativo 2019-2023 volto a concretizzare questa la convenzione.

 
 
ATS/eb
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