Zurigo "cancella" il razzismo

Il comune elimina scritte o immagini che possano essere interpretate come offensive, ma documentandole per non perderne la traccia storica

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Cancellare ogni scritta o immagine che possa essere interpretata come razzista od offensiva. E' quanto ha deciso di fare il comune di Zurigo, reagendo alle critiche di alcuni cittadini. La misura riguarda solo gli edifici pubblici: scritte e immagini verranno comunque documentate per non perderne le traccia storica, mentre per alcuni oggetti si procederà non alla rimozione ma a una migliore contestualizzazione.

Mohrenkopf, Testa di moro. Un vocabolo che è ormai diventato obsoleto. Offensivo per le persone che non hanno la pelle bianca. Ed è pensando a loro e alla loro sensibilità che la città di Zurigo ha deciso di eliminare dagli edifici pubblici scritte e raffigurazioni potenzialmente razziste o colonialiste.

"Il razzismo non si manifesta solo in atti concreti, ma anche nel modo in cui qualcosa è percepito. E visto che queste scritte sono percepite in modo offensivo, e suggeriscono che sia completamente normale usare queste parole, per noi non va bene e le dobbiamo togliere", spiega Christof Meier, direttore dell'Ufficio Integrazione.

"La questione non è la gente a cui queste scritte non danno fastidio, ma coloro per i quali sono offensive, a causa della loro storia o discriminazioni passate e presenti. Questo per noi è sufficiente per levarle", sottolinea Meier. Il progetto contempla solo gli edifici pubblici. Per quelli privati il comune sta cercando di dialogare con i proprietari per trovare soluzioni.

TG
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