Le associazioni degli omosessuali hanno accolto favorevolmente la proposta di modifica
Le associazioni degli omosessuali hanno accolto favorevolmente la proposta di modifica (KEYSTONE)

Adozione anche per le coppie gay

Limitata però ai figli del partner; il Governo propone una riforma completa del diritto in materia

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L’adozione sarà possibile in futuro anche per le coppie omosessuali, ma limitata alla prole del partner. La possibilità potrebbe essere estesa anche ai concubini. Sono questi i punti centrali del progetto di revisione del diritto in materia, messo in consultazione dal Consiglio federale.

Le norme in vigore attualmente accordano il diritto di adozione unicamente alle coppie sposate. Ci vogliono cinque anni di matrimonio per diventare legalmente genitori del figlio del marito o della moglie. Celibi e nubili, teoricamente anche gay e lesbiche, acquisiscono il diritto di adottare al compimento dei 35 anni, mentre chi ha scelto il partenariato registrato resta escluso. Con la nuova legge, non lo sarebbe più.

Il Governo intende così eliminare quelle che ritiene delle disparità di trattamento, adeguando la legislazione a una mutata realtà. Stando a un’inchiesta del 2011, sono 10'000 le coppie etero- ed omosessuali, non unite da vincoli, che allevano bambini nati biologicamente da solo uno dei partner.

Fra le altre novità previste vi sono inoltre l’abbassamento dell’età minima per adottare, da 35 a 28 anni, e della durata di matrimonio richiesta da 5 a 3 anni. Verrebbe inoltre resa più flessibile la norma relativa al segreto: già oggi il bambino adottato ha il diritto di conoscere le sue origini. Ora anche i genitori biologici potranno conoscere la sorte del figlio, a condizione che quest’ultimo, una volta maggiorenne, acconsenta.

ATS/pon


 

Vescovi svizzeri critici

Le organizzazioni che rappresentano i diritti degli omosessuali e delle lesbiche hanno accolto favorevolmente il progetto di legge. Verranno così protetti, affermano, migliaia di bambini che vivono in famiglie nelle quali solo uno dei due genitori è riconosciuto come tale. In caso di morte di quest'ultimo, per esempio, potrebbero rimanere con l'altro.

Sono critici, invece, i vescovi svizzeri: per il loro portavoce, Walter Müller, deve prevalere il bene del bambino, che "ha diritto a un padre e a una madre". Un parere, questo, condiviso da PPD e UDC.

Per il PLR tutti gli adulti hanno il diritto di adottare il bambino del proprio partner, se questa rappresenta la soluzione migliore per il benessere del fanciullo. Per il PS tutti i bambini devono avere gli stessi diritti indipendentemente dall'orientamento sessuale dei propri genitori.

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