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"Due lingue straniere a scuola"

La presidente della Conferenza dei direttori cantonali della pubblica educazione, Isabelle Chassot, e il suo successore lanciano un monito in difesa del francese

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Gli scolari della Svizzera devono studiare almeno due lingue straniere. È questo il monito rivolto dalla presidente uscente della Conferenza dei direttori cantonali della pubblica educazione (CDPE), Isabelle Chassot, e dal suo successore, Christoph Eymann.

Per la coesione

L’apprendimento di due idiomi è importante per la coesione del paese, hanno detto i due oggi, lunedì, a Berna. Oggi ciò viene fatto nella scuola primaria di 20 Cantoni. Il francese deve essere insegnato senza riserve, si è spiegato. Alcuni governi cantonali e l'UDC ne stanno però mettendo in dubbio l'utilità. Il francese correrebbe rischi analoghi all'italiano.

Concordato, bilancio nel 2015

Durante la presidente Chassot, la cooperazione in materia di educazione è diventata più intensa e, grazie al concordato HarmoS, gli obiettivi sono stati armonizzati. Un bilancio è atteso per il 2015.

ATS/Da.Pa.


 

Il successore

Christoph Eymann, consigliere di Stato di Basilea Città, assumerà ufficialmente la presidenza della CDPE il primo novembre. Il 62enne basilese resterà quattro anni alla testa della CPDE. Era l’unico candidato proposto dal comitato.

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