Peter Hegglin ed Eveline Widmer-Schlumpf
Peter Hegglin ed Eveline Widmer-Schlumpf (keystone)

Iniziativa UDC "discriminatoria"

Per il Governo favorisce le coppie con un solo reddito, l'invito è quindi a votare "no"

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L'iniziativa "per le famiglie" lanciata dall'UDC è "discriminatoria" perché favorisce quelle in cui un solo coniuge lavora a danno di quelle dove i redditi sono due. Con questo argomento il Consiglio federale ha lanciato martedi la sua campagna in vista del voto, previsto per il 24 novembre.

Affiancata dal direttore della Conferenza dei direttori cantonali delle finanze, Peter Hegglin, Eveline Widmer-Schlumpf ha sostenuto il mantenimento della norma attuale, che per l'imposta federale diretta prevede deduzioni di 6'500 franchi annui per figlio più 700 per i premi di cassa malati e, dal 2011, 10'100 franchi in caso di custodia data a terzi a pagamento.

La proposta democentrista vorrebbe che quest'ultimo sconto fosse concesso anche a chi cura personalmente il proprio bambino o lo affida gratuitamente, per esempio ai nonni. Per il Governo, però, questo non si giustifica: una deduzione non motivata da una spesa incoraggerebbe molte donne a lasciare il lavoro per dedicarsi unicamente alla famiglia e lo scopo del diritto fiscale non è quello di influenzare le scelte di vita. Ci sarebbero ripercussioni sull'inserimento della donna nel mondo del lavoro, oltre che sull'impiego negli asili nido. Per le casse federali le mancate entrate equivarrebbero a 320 milioni di franchi, per i cantoni e i comuni si aggirerebbero attorno al miliardo.

PON/ats


 

Costose riforme fiscali

L'iniziativa dell'UDC "per le famiglie" non è l'unico oggetto in sospeso che potrebbe nuocere gravemente all'equilibrio dei conti federali, i cui buoni risultati, secondo un rapporto, "posano su basi fragili". Per il Governo due sono i progetti prioritari: la 3a riforma dell'imposizione delle imprese, dalle conseguenze ancora da valutare, e la soppressione della discriminazione di cui sono vittime le coppie sposate (da -1 a -1,099 miliardi). Senza dimenticare la riforma dell'IVA.

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