(�Ti-Press / Francesca Agosta)

Roaming, "speriamo che ora si cambi"

La scelta dell'UE "deve essere uno stimolo per Berna"

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Da luglio 2014 il roaming sparirà progressivamente dall'Unione Europea. Una decisione che potrebbe influire anche sulla Svizzera, secondo la segretaria generale dell'Associazione dei consumatori della Svizzera italiana Laura Regazzoni Meli .

"Mi auguro che possa servire da stimolo. Purtroppo l'ultima volta che se ne è parlato in Parlamento è stato a giugno, quando la mozione UDC che chiedeva di fissare un tetto massimo alle tariffe è stata sospesa fino alla fine del 2014".

La ministra delle comunicazioni Doris Leuthard aveva invitato i deputati a respingere la mozione. Per la consigliera federale, l'introduzione unilaterale del ribasso delle tariffe roaming avrebbe costretto gli operatori telefonici svizzeri a pagare di più i partner esteri. Un problema che ora non ci sarà più.

Tariffe elvetiche fino a sei volte più care

"Le tariffe in Svizzera sono esagerate. Paghiamo fino a sei volte di più che in Europa", ci dice Laura Regazzoni Meli. È il caso della trasmissioni di dati tra reti diverse, per cui gli europei sborsano in media 1,314 euro per megabyte, gli svizzeri 10 franchi.

"Quello che noi constatiamo è che le nostre autorità politiche non considerano come un problema il roaming. Speriamo che adesso qualcosa si muova, che qualcuno presenti un'altra mozione. Anche noi cercheremo di far muovere diversi parlamentari".

Red.MM/jM


 

400 milioni di troppo

Secondo le associazioni di difesa dei consumatori, gli svizzeri pagano ogni anno 400 milioni di franchi di troppo a causa dell'assenza di prezzi massimi. Mister Prezzi ha chiesto più volte l'intervento del Consiglio federale e in Parlamento sono state presentate diverse mozioni, al momento tutte sospese.

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