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Telefonia, più diritti per gli utenti

Lo annuncia l’Alleanza delle organizzazioni dei consumatori. Laura Regazzoni: "la telefonia, su tutti i settori del consumo sui quali ci arrivano delle segnalazioni, è quello che totalizza più lamentele"

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Swisscom, Sunrise e Orange hanno accolto le rivendicazioni dell’Alleanza dei consumatori e della rivista “Beobachter” accettando di modificare le rispettive condizioni contrattuali a favore dei consumatori. A 24 ore dalla giornata mondiale dei diritti dei consumatori, che quest’anno ha come tema “Decidiamo noi i diritti in materia di telefonia!”, l’Associazione dei Consumatori della Svizzera Italiana (ACSI) e suoi partner dell’Alleanza annunciano quindi novità, che interessano milioni di utenti in Svizzera.

Cosa cambierà?

Orange e Sunrise elimineranno il rinnovo automatico del contratto per un anno. Swisscom ha già provveduto ad eliminare questa prassi nel 2011. Inoltre, l’utilizzatore potrà d’ora in poi rompere il contratto senza spese se si trova confrontato con una modifica unilaterale di quest’ultimo su un punto essenziale. Nel dettaglio si intende per “punto essenziale” il prezzo, la portata e la velocità della ricezione e della trasmissione dati, la carenza di copertura della rete e la fatturazione. Sarà poi più equilibrata la possibilità di rescindere il contratto per “giusti motivi” in favore dell’operatore e dell’utilizzatore. Infine gli operatori si impegnano ad utizzare in modo più appropriato il termine "illimitato", che peraltro verrà progressivamente abbandonato per i nuovi prodotti.

Quando entreranno in vigore queste novità

La brevità del termine imposto dall’Alleanza alle compagnie telefoniche – il 28 febbraio - comporta che alcune di queste novità non entreranno in vigore immediatamente. Gli operatori si sono comunque impegnati ad attuarle e l’ACSI a vigilare affinché questo venga fatto.

Sandro Pauli


 

Le considerazioni di Laura Regazzoni, segretaria generale dell'ACSI

“Considerato il termine molto ristretto, che avevamo dato agli operatori del settore, per rispondere alle nostre richieste, ci vorrà un po’ di tempo affinché diventino operative”, spiega Laura Regazzoni , segretaria generale dell’Associazione Consumatori della Svizzera Italiana. “Comunque tutti gli impegni presi saranno realtà nel 2014. La maggior parte delle novità dovrebbe essere effettiva entro la fine di giugno; per quanto concerne l’eliminazione del rinnovo automatico del contratto per Orange e Sunrise dovrebbe addirittura essere questione di poco tempo”.
Sul fronte della telefonia mobile molto lavoro resta comunque da fare; in quali ambiti?
“Prima di tutto le tariffe delle comunicazioni, poi il roaming, il servizio dopo vendita e l’assistenza alla clientela. Sono i temi sui quali presenteremo le nostre rivendicazioni”.
Quando sono ipotizzabili novità?
“Dare una risposta precisa non è facile. Quello che auspichiamo sono tariffe più basse sia nella telefonia che nel roaming, che peraltro sono tra le più alte d’Europa. Da parte nostra cercheremo di fare delle pressioni. La politica purtroppo sulla questione roaming si è mostrata latitante. Ciò detto, noi auspichiamo che gli operatori si uniscano per avere una forza contrattuale maggiore e quindi ottenere tariffe migliori da parte dei loro partner europei. Non sarà facile”.
Quali sono le obiezioni avanzate dagli operatori?
“La ristrettezza del mercato svizzero, per cui la forza contrattuale che possono avere le compagnie svizzere anche unendosi non è particolarmente elevata. A questo poi si aggiunge la posizione più debole della Svizzera nel negoziare accordi con l’Europa dopo il 9 febbraio”.
A breve l’Alleanza dei consumatori pubblicherà un libro bianco sulle principali lamentele degli utilizzatori in Svizzera; cosa ci può anticipare a proposito dei contenuti?
“Va premesso che la telefonia, su tutti i settori del consumo sui quali ci arrivano delle segnalazioni, è quello che totalizza più lamentele nei nostri uffici di consulenza. I temi che emergono più spesso sono: le tariffe del roaming, le difficoltà di comunicare con l’operatore, quindi un servizio di assistenza alla clientela che viene giudicato insufficiente. Infine c’era il problema del rinnovo automatico del contratto, che adesso è stato risolto”.

Il sito dell’ACSI

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