Si punta sul disinfettante autoprodotto in farmacia (tipress)

È corsa al disinfettante

La richiesta nelle farmacie ticinesi è alle stelle: si punta sull’autoproduzione ma in molti casi il prezzo aumenta e parecchio

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“Quasi tutti i clienti che entrano nella nostra farmacia chiedono il disinfettante”: a confermarcelo è Federico Tamò, portavoce dell’Ordine dei farmacisti ticinesi, attivo in una farmacia di Bellinzona. Una richiesta che in tempi di coronavirus rimane elevata un po’ ovunque e per questo le farmacie ticinesi si sono attivate con i loro fornitori, in molti casi anche per poter preparare loro stesse i disinfettanti. La domanda continua tuttavia a superare l'offerta e il prezzo in alcuni casi cresce.

Un cliente di una farmacia del Mendrisiotto ha segnalato che un flacone da 1 decilitro di disinfettante per le mani preparato in loco veniva venduto a 19 franchi e 50 centesimi. È solo un esempio, ma Federico Tamò non è sorpreso: “La richiesta ha messo sotto sforzo l’intera catena di produzione e distribuzione. Si prova a fabbricarlo direttamente nelle farmacie ma questo mette sotto pressione la catena delle materie prime disinfettanti, sia per quanto riguarda le sostanze sia per i flaconcini da 100 millilitri, oggi non facilmente reperibili”.

Restrizioni per contenere il virus

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Il Quotidiano di venerdì 06.03.2020

 

In media, prima dell'emergenza coronavirus il prezzo variava fra i 5 e gli 8 franchi, ci spiega Federico Tamò, ma c'è una ragione se il costo sale: “Il prezzo dell’alcol in commercio è aumentato tantissimo nelle ultime settimane e questo si ripercuote sul prezzo finale”.

“Incoraggiamo le farmacie a produrlo, aggiunge Tamò, ma sui prezzi non possiamo emanare obblighi o raccomandazioni, ci auguriamo però che tutti i farmacisti siano onesti nel sostegno alla popolazione”.

In Svizzera, le materie prime per produrre il disinfettante ci sono, così come le scorte di alcol, ma la domanda è schizzata alle stelle, e i fornitori stessi faticano ora ad assecondarla.

E anche nella farmacia bellinzonese di Federico Tamò, il disinfettante è esaurito; si attendono i flaconcini dove riporre quello che sarà autoprodotto. Attenzione in ogni caso a ricette "fai da te" che circolano sul web: si parla pur sempre di sostanze chimiche.

 

CSI-RL/ludoC
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