Immagine d'archivio (©Tipress)

"È stato un regno di quiete"

Intervista a Wladimiro Castelli della polizia comunale di Lugano a poche ore dal termine del fine settimana di chiusura della Foce

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"La Foce è stata un regno di quiete e non c’è stato nessun spostamento, Tutto rientra nella normalità di quello che è la frequentazione del centro durante il periodo estivo. Non abbiamo avuto problemi di rilievo in questo senso".

Sono le parole del primo tenente della polizia comunale di Lugano Wladimiro Castelli, interpellato dalla RSI a poche ore dal termine del fine settimana di sbarramento della Foce di Lugano. La misura – ricordiamo – era stata ordinata dal Municipio cittadino giovedì scorso in risposta ai problemi di ordine pubblico delle ultime settimane.

Anche il dispositivo previsto per la chiusura, dichiara Castelli "ha funzionato molto bene e la risposta della cittadinanza è stata quella che ci si aspettava: rispettosa degli ordini del Municipio". Da lunedì si potrà accedere allo spazio cittadino solo su prenotazione.

Nessun problema particolare dunque alla Foce, dove nessuno ha cercato di infrangere le regole. Rimane però il nodo della fruizione degli spazi pubblici, della loro pianificazione e dei loro accessi. Le Cronache della Svizzera Italiana ne hanno parlato con l'architetto Michele Arnaboldi.

“Lugano ha opportunità di vivere il lago - ha dichiarato Arnaboldi - e di riscoprire anche altri spazi pubblici già presenti ma da mettere in rete in modo tale che la gente non si concentri solo in un unico luogo, ma che possa vivere la completa dimensione del lungolago di Lugano". L'intervista integrale nel file audio allegato.

 
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