Il presidente della direzione generale di BancaStato Fabrizio Cieslakewicz (Archivio TI-Press)

“Un accordo che fa bene al Ticino”

Grazie all’intesa con BancaStato salvati 7 posti di lavoro, Cieslakiewicz: “Ma non è un salvataggio, è un’operazione commerciale win-win”

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“Questa decisione rientra nel mandato pubblico della banca, c’è stata questa opportunità e l’abbiamo colta”. Sono le prime parole del presidente della direzione generale di BancaStato Fabrizio Cieslakiewicz ai microfoni RSI, dopo la notizia che è giunta stamattina (mercoledì) un po’ come un fulmine a ciel sereno della cessione delle attività e della clientela retail e commerciale di EFG al gruppo BancaStato (patrimoni e crediti per 1,2 miliardi di franchi e 7'000 clienti). Cieslakiewicz ha pure spiegato che la trattativa è andata avanti per mesi, ma, considerato che EFG è una società quotata in borsa, si è mantenuto il massimo riserbo fino a giochi fatti.

RG 12.30 del 30.09.2020 - Il servizio di Christian Gilardoni dalla conferenza stampa
RG 12.30 del 30.09.2020 - Il servizio di Christian Gilardoni dalla conferenza stampa
 

“È un accordo che fa bene da una parte a tutto il Ticino, perché si mantiene il retail e la sua clientela in Ticino fornendo l’opportunità di lavorare con una banca ticinese come la nostra. D’altra parte, in una situazione d’incertezza sul mondo del lavoro come quella attuale, si dà anche la possibilità a 7 impiegati di EFG international di venire a lavorare in BancaStato, evitando così licenziamenti. È un’operazione win-win, anche perché EFG ha fatto una scelta strategica che vuole puntare tutto sul private banking” aggiunge ancora il presidente di BancaStato.

“Non né un salvataggio né un azzardo”

Il retail banking, ovvero i servizi di base come la tenuta di conti offerti a un’ampia clientela con patrimonio limitato (a dipendenza dalla banca il tetto può andare da 250'000 franchi a 1 milione circa), non sembra più interessare EFG International, che punta invece appunto sulla gestione patrimoniale privata di grande entità (private banking). Per Cieslakewicz non c’è però ragione di parlare di un salvataggio di posti di lavoro senza prospettive: “Anzi, vuol dire che noi riusciamo ad acquisire nuove fette di mercato, quindi è a tutti gli effetti un’operazione commerciale ben ponderata. Se non fosse stata ritenuta vincente non l’avremmo portata a termine”. Per il presidente di BancaStato sono pure importanti le conoscenze e le esperienze che verranno acquisite grazie all’assorbimento dei 7 dipendenti in questione.

RG 12.30 del 30.09.2020 - Le spiegazioni e l'analisi di Marzio Minoli
RG 12.30 del 30.09.2020 - Le spiegazioni e l'analisi di Marzio Minoli
 

Il retail banking richiede investimenti importanti e una marcata presenza sul territorio, ed è per questo – secondo Cieslakiewicz – che non rientra più nelle strategie del gruppo zurighese. Per l’istituto ticinese queste attività, così come la presenza sul territorio, sono invece centrali, e per questo non si può parlare di azzardo nonostante il periodo di grandi incertezze: “Abbiamo valutato con precisi criteri anche i rischi e le criticità che può portare con sé un portafoglio del genere, anche a livello contrattuale. In un momento di crisi ritengo quindi che è anzi la dimostrazione che la Banca dello Stato è qui per sostenere l’economia ticinese e questa operazione lo dimostra.”

BancaStato rileva attività retail di EFG

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TG 12:30 di mercoledì 30.09.2020

Accordo tra EFG e Banca Stato

Accordo tra EFG e Banca Stato

Il Quotidiano di mercoledì 30.09.2020

 
CSI/dielle
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