I centri fitness fra i settori che potranno beneficiare degli aiuti (tipress)

75 milioni per i casi di rigore

Il Consiglio di Stato ticinese ha licenziato il messaggio: un terzo dell'importo lo mette il cantone, due terzi Berna

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Saranno 75,6 i milioni di franchi a disposizione in Ticino dei cosiddetti casi di rigore, ovvero le aziende attive nei settori economici maggiormente colpiti dagli effetti della pandemia e che hanno subito una perdita di cifra di affari di almeno il 40% rispetto alla media degli anni precedenti. Il Parlamento federale aveva dato il suo via libera alla legge il 18 dicembre e il Consiglio di Stato ha licenziato stamane - mercoledì - il relativo messaggio, con il quale si propone di sfruttare fino in fondo la disponibilità prevista a livello nazionale.

Dell'importo liberato, 51,08 milioni saranno versati dalla Confederazione, 24,52 dal cantone. Sono inoltre previsti costi di gestione per 3,5 milioni, pure a carico del cantone.

Rispetto alle disposizioni federali, viene affinato anche l'elenco dei settori beneficiari, che saranno: eventi, baracconisti, manifestazioni e intrattenimento; palestre, centri sportivi, centri fitness e wellness; viaggi, trasporti terrestri non regolari; turismo degli affari; ristorazione e piccola e media distribuzione. La lista potrà essere aggiornata in base all'evoluzione della situazione.

Covid, le nuove misure

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TG 20 di venerdì 18.12.2020

 

Quanto alle modalità, si sfrutteranno sia i contributi a fondo perso (fino al 10% della cifra d'affari media, 350'000 franchi al massimo) che i mutui garantiti tramite fideiussione (25%, con tetto a un milione di franchi). Si tratta di un contributo che deve andare a coprire costi fissi, come gli affitti. La procedura - che si vuole snella ma allo stesso tempo sicura contro gli abusi - prevede un'autocertificazione di rispetto dei requisiti, che verrà in seguito verificata da un revisore. Se la richiesta verrà accolta, i costi di revisione saranno rimborsati fino a un massimo di 2'500 franchi.

Il decreto legislativo è proposto con la clausola dell’urgenza, così da poter entrare in vigore immediatamente, senza dover attendere che sia trascorso il termine referendario di 60 giorni dalla pubblicazione sul Foglio ufficiale. Prima di venir pubblicato sul Bollettino ufficiale delle leggi deve però essere approvato dal Gran Consiglio.

Casi di rigore

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Il Quotidiano di mercoledì 23.12.2020

 
pon
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