La nuova legge sulla protezione antincendio in Ticino è in vigore dal 2025 e prevede che siano i proprietari a sottoporre i locali a controlli periodici, tramite una perizia stilata da un esperto esterno. Per questo a Bellinzona, come ha spiegato il sindaco Mario Branda ai microfoni di SEIDISERA, non è l’autorità comunale a organizzare controlli extra. Tuttavia, alla luce dei recenti eventi nel Canton Vallese, Branda afferma che bisogna “capire a che punto siamo con l’applicazione di queste normative che evidentemente richiedono un’attenzione particolare”.
Lugano, invece, ha scelto una strada diversa, come conferma il capo dicastero sviluppo territoriale Filippo Lombardi: “In Ticino la legge ha le maglie molto larghe. Una volta ottenuta la licenza edilizia, i locali possono esercitare a tempo indeterminato. Nel 2018, il Municipio si è accorto di questo problema e ha creato un gruppo di lavoro con edilizia privata, polizia e pompieri – con il supporto del servizio giuridico – per richiedere un controllo regolare delle strutture che attirano molto pubblico e soprattutto che presentano un grado di pericolo perché sono, per esempio, sotterranee”.
Attualmente sono stati identificati 12 locali ma la lista potrebbe essere aggiornata. Oltre alle certificazioni dei periti, il Comune organizza controlli ogni 2-3 anni. “Come capo Dicastero proporrò un’intensificazione dei controlli. Dobbiamo mostrare la via, essendo una città con la maggior concentrazione di locali di questo tipo”, conclude Lombardi.

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