Sei anni fa i ticinesi che chiedevano aiuto a Tavolino Magico erano circa 1’800 a settimana, oggi siamo arrivati già a quota 3’000. E presto verranno aperti due nuovi centri di distribuzione, uno nel Sopraceneri e uno nel Sottoceneri. Numeri importanti che vedono tra i beneficiari degli aiuti persone sempre più giovani.
“Nella situazione in cui sono adesso, vivo, posso vivere, però non posso permettermi lussi. Questo pesa, ma almeno sono contento di avere un apprendistato”. Così Aris alle telecamere del Quotidiano della RSI. Ora Aris, dopo un programma occupazionale durato sei mesi, è stato assunto come apprendista in logistica al Tavolino Magico nel magazzino di Cadenazzo, dove il cibo proveniente dai vari supermercati viene smistato nei 18 centri di distribuzione presenti in Ticino e a una quindicina di mense sociali.
“Vediamo aumentare i giovani, le coppie giovani, tra i 20 e i 30 anni, che fanno fatica, famiglie monoparentali, persone anche che lavorano ma solo col salario comunque non ce la fanno. Persone in assistenza che vivono molto stretti con le entrate che hanno. Bastano 2 o 3 imprevisti e fatture in più per avere grosse difficoltà”, spiega Simonetta Caratti, direttrice di Tavolino Magico.
Loreto racconta: “Da otto anni sono in assistenza ed è molto dura rientrare nell’ambito lavorativo, soprattutto per me che ho 43 anni. Per il mondo del lavoro in certi casi, sei considerato già vecchio, anziano”.
Sono circa 3’000 le persone che beneficiano di questi aiuti e presto Tavolino Magico aprirà due nuovi centri di distribuzione, uno nel Sopraceneri e uno nel Sottoceneri. Una rete ormai capillare. “Siamo alla ricerca di nuovi volontari che ci possano aiutare a continuare questo lavoro di solidarietà verso l’altro - spiega Caratti -. Perché Tavolino Magico non è solo donare del cibo a chi ha bisogno ma è anche trovare un momento di socializzazione, perché c’è anche tanta solitudine in Ticino. Forse la magia di Tavolino Magico è anche questa, ricrea dei rapporti di solidarietà sociali che stiamo un poco perdendo nelle città e anche nei Comuni”.







