Aggressione in aula (©Ti-Press)

A processo per violenza carnale

Un 37enne alla sbarra per aver costretto la ex compagna a un rapporto sessuale - L'accusa chiede 4 anni di carcere

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Un sudamericano è comparso lunedì davanti alla Corte delle Assise criminali di Bellinzona, presieduta dal giudice Mauro Ermani, perché accusato di aver violentato la sua ex compagna. I fatti risalgono al 12 agosto del 2015. L’imputato non li nega, sostiene però che "non era un rapporto sessuale forzato". In aula il 37enne ha sottolineato che si era trattato di un rapporto intenso, focoso e consenziente: "Mai lei mi ha fatto capire che non voleva…".

Altro che consenziente, hanno replicato l’accusa e il rappresentante legale della vittima. "Con quell’atto ha voluto affermare il suo dominio e possesso sulla ex compagna, nonostante stesse già con un’altra donna", ha aggiunto dal canto suo l’accusatore privato.

Quel giorno l’uomo si era presentato in casa della ex per gelosia, poiché convinto che la donna avesse una nuova relazione e per chiederle spiegazioni in merito. Una discussione animata e finita in camera da letto, con un rapporto sessuale.

Per la difesa "un rapporto molto intenso, che alla donna è verosimilmente sembrato un tentativo di violenza carnale…; sembrato non significa che ci sia stato un reato". Da questa considerazione di fondo la richiesta di proscioglimento, o una pena sospesa per l’imputato. Di parere diverso l’accusa che ha richiesto una condanna di 4 anni di carcere. La sentenza è prevista per martedì.

Stupro o rapporto consenziente?

Stupro o rapporto consenziente?

Il Quotidiano di lunedì 17.06.2019

 
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