Acquisti, Como "cancella" l'IVA

La Confcommercio della città lariana ed una start-up (STAMP) provano ad attrarre clienti svizzeri ed extra UE praticando lo sconto sull'imposta già alla cassa

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I primi destinatari di questo provvedimento che sta facendo molto discutere in Italia, nemmeno a dirlo, sono i ticinesi, gli svizzeri in generale che, secondo i dati forniti dall'organizzazione di categoria che riunisce i commercianti (Confcommercio) fanno segnare circa 10 milioni di pernottamenti annui in Italia.

Il meccanismo si rifà ad una legge internazionale esistente da anni che riguarda il recupero dell'IVA per chi ne è esente, fuori dall'UE. In questo caso la pratica è immediata, grazie ad un percorso di digitalizzazione di tutto il processo portata avanti da Stamp che, di fatto, permette da subito lo sconto del 22% del prodotto che si intende acquistare.

La volontà degli attori coinvolti e dei negozianti è che questo incrementi il turismo degli acquisti ma, per ora, di svizzeri in città non se ne vedono come gli altri anni. In molti confermano che la paura del coronavirus frena ancora molto dal varcare la frontiera. Questo "Duty Free a cielo aperto", come è stato definito, fa parte di un distretto, quindi è esteso ad altre città lariane rinomate.

sdr
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