Il rilancio dell'aeroporto cerca concretezza

Il Quotidiano di lunedì 28.05.2018

Agno, hangar bloccati al palo

Il Tribunale federale ha accolto un ricorso di Dario Kessel e congelato, di fatto, il progetto da 6 milioni per le due strutture

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Luci e ombre sullo scalo di Lugano-Agno. Le luci sono rappresentate dalla probabile positiva conclusione delle trattative con la bernese SkyWork per la riattivazione della linea Lugano-Ginevra, con, all’orizzonte possibili sviluppi di nuove rotte. Le ombre, questa volta, toccano il progetto da sei milioni di franchi, avallati a maggio dal Consiglio comunale di Lugano, per la realizzazione di due hangar provvisori.

Il Tribunale federale ha infatti accolto, scrive il CdT, il ricorso dell’imprenditore Dario Kessel, proprietario di diversi terreni nella zona dell’aeroporto. Secondo Mon Repos, i “giudici che si erano espressi prima non hanno esaminato in modo approfondito la giustificazione del progetto e non si sono espressi sulle ragioni per cui lo stesso sarebbe necessario per il mantenimento dell’esercizio aeroportuale”.

Alla luce di questa decisione, nota ancora il quotidiano luganese, il sindaco Marco Borradori non ha nascosto la possibilità di rinunciare alla costruzione dei due hangar per accogliere il progetto da 30 milioni proposto a suo tempo da alcuni privati capitanati da Dario Kessel.

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