Un’organizzazione internazionale che trafficava droga tra Svizzera, Spagna, Nord Europa e Italia è stata sgominata qualche giorno fa: le operazioni sono state condotte dal Ministero pubblico della Confederazione (MPC) e dalla Direzione distrettuale antimafia (DDA) di Ancona (Marche), con il coordinamento di Eurojust e della Procura italiana antimafia.
La notizia, diffusa sabato dalla Guardia di Finanza italiana, è stata confermata dalla Procura federale. “Confermiamo che in data 15 gennaio 2026 l’ufficio federale di polizia Fedpol ha effettuato su mandato dell’MPC varie perquisizioni domiciliari in collaborazione con la polizia cantonale ticinese e con l’Ufficio federale della dogana e della sicurezza dei confini (UDSC). Nel corso dell’operazione è stata arrestata una persona”.
Secondo informazioni raccolte dalla RSI, la persona arrestata in Ticino sarebbe il capo di un’organizzazione albanese attiva da anni nel traffico di droga. Precedentemente era attivo in Italia, nelle Marche. Poi, probabilmente sentendosi sotto controllo, aveva deciso nel 2023 di spostarsi in Ticino.
Nella nota l’MPC precisa che l’operazione si è svolta nell’ambito di un procedimento penale attualmente in corso nei confronti di diverse persone fisiche per titolo di partecipazione e/o sostegno ad un’organizzazione criminale, infrazione aggravata alla Legge federale sugli stupefacenti e riciclaggio di denaro aggravato.
Durante l’operazione del 15 gennaio le misure cautelari in ambito di assistenza su territorio italiano sono state eseguite dalla DDA di Ancona. La procura federale ha inoltre sollecitato l’Ufficio federale di giustizia (UFG), in qualità di autorità di assistenza giudiziaria internazionale in materia penale, a richiedere diversi arresti ai fini d’estradizione su territorio italiano.
L’MPC conclude sottolineando “l’eccellente collaborazione” tra le varie autorità inquirenti, svizzere ed italiane, senza le quali “questo risultato non sarebbe stato possibile”. Secondo le agenzie italiane la base dell’organizzazione si sarebbe trovata in Ticino. Gli inquirenti avrebbero proceduto a perquisire le abitazioni degli indagati e a sequestrare attività commerciali utilizzate come copertura, in Svizzera, in Italia e in Danimarca.
Secondo gli investigatori, l’organizzazione trafficava cocaina, marijuana e hashish. La droga veniva acquistata in Spagna (hashish) e nel Nord Europa (cocaina), trasportata in Italia da corrieri e destinata principalmente alle Marche, dove complici locali la rivendevano soprattutto all’ingrosso.

Onda bianca. La cocaina travolge l’Europa
Falò 08.10.2024, 21:10






