Al Festival un'ora senza web

Un'istallazione didattica interattiva propone a Locarno uno spazio per provare a fare a meno di Internet

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La Rotonda del Locarno Film Festival doveva essere uno dei trampolini di lancio della tecnologia 5G in Ticino: nulla di fatto. Paradossalmente, di fronte al Castello Visconteo e all’entrata della Rotonda, un’istallazione didattica interattiva sulla tecnologia senza fili propone, tra le altre cose, un angolo dove provare a passare un po' di tempo facendo a meno di Internet, spegnendo il proprio cellulare o mettendolo in modalità “aereo”.

Si tratta di “Decoding Wireless”, ideato da ricercatori dell’Università della Svizzera Italiana (USI) e dalla Scuola Universitaria Professionale della Svizzera Italiana (SUPSI). Un lavoro che ripercorre le tappe salienti della tecnologia senza fili: dagli esperimenti di Guglielmo Marconi arrivando alla telefonia di quinta generazione. Un progetto che comprende, oltre ad alcune istallazioni, una serie di passeggiate urbane, eventi “silenziosi” e altre attività svolte negli spazi pubblici. Tra cui, appunto, una “Wi-fi free zone”.

Realtà virtuale al Film Festival

Realtà virtuale al Film Festival

Il Quotidiano di sabato 10.08.2019

 

Nell’aiuola di fronte al Palacinema, un pannello delimita quest’area dove si invitano coloro che sostano sulle apposite panchine a godersi qualche minuto senza l’ossessione di controllare il feed di Instagram o la bacheca di Facebook. Nel video in testa all’articolo, le opinioni di quattro giovani ventenni che hanno accettato di mettersi alla prova per un’ora senza consultare il telefono.

Il progetto, a Locarno fino al 17 agosto, è stato realizzato in collaborazione con l’Archivio PTT, il Longlake Festival, la Fondazione Guglielmo Marconi, il Locarno Film Festival, il Museo della comunicazione di Berna, il Museo della radio del Monte Ceneri e la Radiotelevisione della Svizzera Italiana.

Scopri di più: http://decodingwireless.ch/progetto/

Gianluca Blefari
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