Allarme droga a Coira

La città è confrontata ormai da tempo con una preoccupante scena aperta; il consigliere di stato Caduff: "Stiamo valutando"; decisioni in dicembre

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La scena aperta della droga sembrava un incubo degli anni ottanta e soprattutto un problema ormai superato, grazie alla politica varata dalla Confederazione nel 1994. Eppure il problema delle dipendenze non è superato e si ripropone nei centri minori, che non hanno strutture sociali professionali. È il caso dei Grigioni, dove cantone e città di Coira non riescono a trovare una soluzione comune.

"A Coira si è creata una grossa scena aperta della droga frequentata da circa 150 persone. I tossicodipendenti arrivano un po' da tutto il cantone e dal vicino canton San Gallo. – spiega Carlo Schneiter, dell’Associazione aiuto d’emergenza Grigioni – Consumano essenzialmente cocaina che non viene sniffata, ma purificata e fumata, il cosiddetto base, che crea una forte dipendenza".

Da ormai tre anni la città esorta il cantone ad intervenire. E il municipale responsabile è seriamente preoccupato. "C'è un degrado crescente, si vede quotidianamente: - chiosa Patrik Degiacomi, direttore del Dicastero socialità e scuole - c'è aggressività, rifiuti e siringhe per terra". Per questo, la città vuole allargare le misure d'assistenza, come si faceva negli anni Novanta.

"È un problema grosso che va risolto con gli strumenti noti. – precisa Degiacomi - Abbiamo bisogno di un locale in cui questa gente possa consumare in modo sicuro. Siamo anche disposti ad anticipare gli investimenti, ma il cantone deve assumersi le sue responsabilità e agire".

Ma solo oggi il governo di Coira ha dato una risposta, o meglio ha presentato un rapporto che fa il punto sulla situazione e propone un ventaglio di misure: “Nell’amministrazione cantonale stiamo valutando quali di queste misure hanno senso – precisa il Consigliere di Stato Marcus Caduff – e quali aiutano a raggiungere gli obbiettivi. Poi tutte le misure che prendiamo costano e per questi costi abbiamo bisogno di una decisione del Gran consiglio e questo verrà fatto in dicembre quando si discuterà il budget”.

 
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