Gli accordi tra le ditte riguardavano i lavori stradali ma anche altri progetti di costruzione (@Archivio Ti-Press/Carlo Reguzzi)

Appaltopoli, trasparenza negata

I giudici confermano che il cantone dei Grigioni non ha diritto a consultare tutti gli atti dell’inchiesta della COMCO - Prevale la protezione dei dati

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Il Tribunale amministrativo federale ha dato torto al cantone dei Grigioni nella vertenza che lo oppone alla Commissione della concorrenza (COMCO) per quanto riguarda l’accesso agli atti non anonimizzati di una delle diverse inchieste aperte sull’appaltopoli retica. I giudici hanno confermato che l’autorità federale ha fatto bene a negare a Coira l'accesso agli incarti sulle tre imprese della Bassa Engadina che tra il 2004 e il 2012 avevano manipolato le commesse concordando l’ammontare delle offerte per lavori nell'edilizia e l'ingegneria civile.

Il Dipartimento cantonale costruzioni aveva immediatamente presentato una richiesta volta a consultare tutta la documentazione per avere accesso ai mezzi di prova e agli incarti. La COMCO l’aveva respinta per motivi di protezione dei dati. Una posizione avallata dal Tribunale amministrativo federale poiché, spiega in una sentenza pubblicata martedì contro la quale le autorità cantonali potrebbero ricorrere a Losanna, non ci sono basi giuridiche che consentirebbero la divulgazione delle parti oscurate riguardanti i nomi personali e altre informazioni riservate sulle società.

ATS/Diem
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