Arresto "eccellente" a Lugano

In manette a Lugano l'imprenditore italiano Marco Marenco, sotto accusa per reati finanziari nell'ordine di miliardi di euro

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È finito in manette oggi, venerdì, a Lugano l'imprenditore astigiano italiano Marco Marenco. Ne ha dato notizia il Ministero pubblico ticinese, precisando che l'arresto è stato eseguito dalla cantonale, con la collaborazione degli agenti della comunale, su istanza di rogatoria e di mandato di cattura internazionali.

L'uomo è stato trasferito nel carcere della Farera. Nei suoi confronti è stata aperta la procedura d'estradizione. Il mandato internazionale d'arresto, emesso dalla magistratura di Asti, era stato trasmesso dalle autorità federali a quelle ticinesi lo scorso gennaio.

Marenco, coproprietario della prestigiosa società produttrice di cappelli "Borsalino", era latitante dal giugno del 2014, e - come ha precisato la procura in uno scarno comunicato stampa diffuso nel pomeriggio - è sotto accusa nel suo paese per via di numerosi reati di natura finanziaria che ammonterebbero ad alcuni miliardi di euro. Ottenne un permesso di soggiorno in Ticino nel 2006 e dal 2011 è beneficiario di un permesso C di domicilio. A Lugano ha peraltro sede una società finanziaria internazionale, di cui Marenco è amministratore unico.

"Ovviamente l'estradizione comporta l'avvio in parallelo della procedura di annullamento del permesso di domicilio: cosa che ovviamente faremo", ha commentato, raggiunto al telefono dalle CSI, il ministro responsabile del Dipartimento Istituzioni, Norman Gobbi.

CSI/ARi

 

 

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