(Tipress)

Ascoltare per aiutare

Care Team Ticino: 54 interventi nel 2019 - La testimonianza di un volontario

"Non siamo psicologi, rispettiamo il silenzio". A parlare è Raffaele Dadò che da diversi anni fa parte del Care Team Ticino, un servizio gratuito che dal 2015 ha il compito di assistere persone coinvolte in eventi traumatici.

Al microfono delle Cronache della Svizzera italiana racconta il delicato lavoro di assistenza, o meglio di ascolto attivo che un caregiver può garantire per esempio dopo un suicidio o un grave incidente, come era successo a Locarno tre anni fa quando un bimbo morì annegato. “E’ stata dura”, racconta, sottolineando che il servizio garantisce la presenza ogni giorno 24 ore su 24 per tutto l’anno di due persone, solitamente un uomo e una donna.

"Quando si torna poi a casa", ha spiegato, "ci si butta nel letto, ma spesso la mente continua a elaborare quanto vissuto".

 

Proprio questa settimana il Care Team ha fornito i dati riguardanti il 2019: 54 interventi, 352 persone assistite per 360 ore di intervento, effettuate tutte da volontari. La squadra conta 51 persone su tutto il territorio, coordinate da Massimo Binsacca. I dati, ha spiegato, sono in linea con gli ultimi anni. Quest’anno la maggior parte degli interventi sono stati effettuati per suicidi, 15, e decessi in casa, 13. Gli stessi volontari, dopo aver assistito persone, possono contare su un aiuto per elaborare quanto vissuto e assorbito.

CSI/AlesS
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