(© Ti-Press / Francesca Agosta)

"Avviare controlli alla frontiera"

Il Governo ticinese torna a chiedere un monitoraggio sistematico al Consiglio federale

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Il Consiglio di Stato ticinese fa sapere di aver scritto domenica al Consiglio federale "esprimendo la propria preoccupazione per la situazione alla frontiera con l’Italia: il notevole flusso transfrontaliero appare infatti solo parzialmente legato a motivi professionali", si legge in una nota.

Il Governo, dunque, "ha rinnovato la richiesta di introdurre controlli sistematici e di chiudere i valichi minori, con delle fasce orarie di eccezione in particolare per i valichi maggiormente utilizzati dai lavoratori del settore sanitario". Una richiesta simile era già stata avanzata il 4 novembre e il 21 dicembre, ma in entrambi i casi non aveva avuto seguito.

Secondo il Consiglio di Stato sarebbe inoltre auspicabile sottoporre sistematicamente a test rapidi i viaggiatori che rientrano in Svizzera da viaggi all’estero, in particolare da aree a rischio, anche europee.

Chiesti più controlli alle frontiere

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Il Quotidiano di lunedì 18.01.2021

 
eb
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