Ecco la quinta passerella del Bellinzonese

Il Quotidiano di martedì 27.09.2022

Bici e pedoni scavalcano il Ticino

Inaugurata la nuova passerella ciclopedonale a Bellinzona, collegamento in favore della mobilità lenta

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Dal primo ponte sul Ticino alla passerella ciclopedonale: a Bellinzona è stato inaugurato l'ultimo collegamento in favore della mobilità lenta. Gli investimenti futuri riguarderanno il contesto urbano, dove però lo spazio scarseggia e intervenire è difficile.

Non c'è 4 senza 5, come le passerelle ciclopedonali nel Bellinzonese. Una quinta, infatti, è stata appena aggiunta dove 6 secoli or sono fu realizzato il primo ponte sul fiume Ticino, il ponte della Torretta. Un nuovo collegamento di 172 metri e 250 tonnellate, che completa i percorsi di mobilità lenta dell'agglomerato.

Da est a ovest, autostrada e fiume ostacolano meno ciclisti e pedoni. Una nuova opera permette di superarli lontano dal traffico motorizzato, collegando l'area della biblioteca cantonale con la sponda destra, dove sorge l'ecocentro comunale.

Inserito nel progetto di semisvinolo autostradale ora in costruzione, il nuovo elemento avvicina i quartieri e il centro città. E lo fa in un punto storico della geografia non solo Bellinzonese. Esattamente qui, per volere di Ludovico il Moro, nel 1489 fu edificato il primo ponte sul Ticino: il ponte della torretta, opera difensiva distrutta dalla Buzza di Biasca nel secolo successivo. Quanto rimasto risale all'800.

Ma quando ci si allontana dalla passerella e dal fiume, il traffico torna a farsi sentire. Lo stesso vale per la rete ciclabile. Quando ci si inoltra in città, crescono le difficoltà. Piste ciclabili verso nord, e poi gli attraversamenti delle vie princiapli ritenuti ancora poco sicuri sono i prossimi progetti sul tavolo delle autorità.

Quot/Giovanni Marci
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