Ticino e Grigioni

“In Ticino quasi impossibile costruire 100 metri di strada”

Dopo la sentenza che ferma la maxi rotatoria di Cornaredo, Zali contesta l’approccio ma l’ATA ribadisce: “Non si può fare” - Lombardi: “Bisogna pensare in fretta ad un’altra soluzione”

  • Un'ora fa
La maxi rotonda di Cornaredo

La maxi rotonda di Cornaredo

  • © Ti-Press / Benedetto Galli
Di: Modem/gf 

La maxi rotonda sopraelevata prevista sul fiume Cassarate, pensata come nuova porta nord di Lugano per gestire il traffico da e per la galleria Vedeggio-Cassarate, non si farà nella forma progettata finora. Il Tribunale federale di Losanna ha infatti accolto il ricorso presentato dalla sezione ticinese dell’Associazione traffico e ambiente (ATA), bocciando il progetto perché contrario alla legge federale sulla protezione delle acque, che vieta in linea di principio di coprire i corsi d’acqua.

La questione è stata al centro della trasmissione Modem. Per l’ATA il verdetto è definitivo: “Il Tribunale federale si è espresso nel merito, dicendo che non si può fare”, ha dichiarato la vicepresidente Chiara Lepori Abaecherli. “Quella rotonda è fuori scala e non è necessaria. Copre il fiume e taglia in due lo spazio pubblico del Polo sportivo”.

L’associazione ambientalista si oppone al progetto fin dal 2017. “Già allora dicevamo le stesse cose”, ha ricordato Lepori Abaecherli. “Se fossimo stati ascoltati si sarebbe potuto correggere. Invece siamo arrivati a una lunga serie di ricorsi, che non facciamo mai a cuor leggero”.

ll coinvolgimento dell’UFAM

A pesare sulla decisione dei giudici è stata anche una lacuna formale: il Cantone non ha nuovamente interpellato l’Ufficio federale dell’ambiente (UFAM) dopo una variante significativa del progetto. Il direttore del Dipartimento del territorio, Claudio Zali, ha ammesso l’errore: “Evidentemente è stato commesso uno sbaglio”. Zali ha spiegato che la modifica era stata trattata come variante di un progetto già approvato e che, benché esistesse già un rapporto d’impatto ambientale, non si è ritenuto necessario richiedere un nuovo parere. Ha aggiunto che l’Ufficio federale delle strade (USTRA) aveva dato il benestare al cambiamento.

“In Ticino costruire una strada è quasi impossibile”

Zali ha difeso l’impostazione politica del progetto, approvato dal Gran Consiglio nel 2016 dopo un lungo percorso iniziato con un concorso internazionale di urbanismo nel 2004. “La triste morale è che in Ticino costruire 100 metri di strada è diventato quasi impossibile”, ha affermato, citando il “coacervo di normative”, le opposizioni e un territorio “limitato dalle preesistenze”, che rischiano di portare alla paralisi.

Un’affermazione contestata da ATA. “Le associazioni ambientaliste raramente ricorrono”, ha replicato Lepori Abaecherli. “Lo fanno solo quando la questione è clamorosa, come in questo caso. Non siamo noi a bloccare i progetti per principio”.

Le preoccupazioni della Città

Per Lugano la sentenza arriva in un momento critico, a pochi mesi dall’inaugurazione del nuovo stadio e del Polo sportivo. Il municipale Filippo Lombardi ha espresso frustrazione per i tempi: “Sono vent’anni che questo progetto è sul tavolo. Dieci anni fa il messaggio è stato approvato dal Gran Consiglio e da nove anni siamo tra ricorsi e tribunali. Si poteva arrivare a questa conclusione prima”.

Lombardi ammette che la visione originaria su Cornaredo era forse “troppo ambiziosa”. Ora, dice, “bisogna trovare rapidamente una soluzione alternativa per l’uscita dalla galleria e per il nodo intermodale”.

rsi_social_trademark_WA 1.png

Entra nel canale WhatsApp RSI Info

Iscriviti per non perdere le notizie e i nostri contributi più rilevanti

Correlati

Ti potrebbe interessare