"Esiste una peculiarità nel territorio di confine", sottolinea Massimo Mastromarino (Comune di Lavena Ponte Tresa)

"C'è molta soddisfazione"

Pandemia: le nuove misure per l'ingresso in Svizzera non concerneranno frontalieri e rientri dopo la spesa; sollievo da parte del sindaco di Lavena Ponte Tresa Massimo Mastromarino

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A partire da lunedì prossimo, come ha reso noto il Consiglio federale oggi, venerdì, chi farà ingresso o rientrerà in Svizzera sarà tenuto a presentare un pass Covid o l'esito negativo di un test sul coronavirus. La misura, tuttavia, non concernerà i frontalieri e neppure chi rientrerà dall'area di confine dopo una visita o dopo aver fatto la spesa. Deroghe commentate con sollievo da Massimo Mastromarino, sindaco di Lavena Ponte Tresa.

"Cè molta soddisfazione perchè alla fine questa decisione ricalca quanto noi abbiamo sempre detto. Esiste una peculiarità nel territorio di confine, che non può essere trattato come viene trattato il resto della nazione", commenta il sindaco della località italiana di confine.

"Noi dal 2 giugno abbiamo la possibilità della libera circolazione nella fascia dei 30 + 30 chilometri. E non abbiamo avuto aumenti della fascia pandemica legata a questo fenomeno. Siamo quindi tranquilli per il fatto che è stata fatta una scelta corretta, che si riversa anche in quella che è la condizione sanitaria nella fascia di confine", conclude Mastromarino.

CSI/Red.MM
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