Il Cantone, sulla circonvallazione Agno-Bioggio, sta pensando di “procedere a tappe”. Lo ha comunicato martedì il Dipartimento del territorio ticinese in una conferenza stampa per fare il punto sul progetto dopo un incontro con il DATEC. La variante presentata nel giugno del 2025, e avversato dai Comuni del Malcantone, prevedeva un tracciato interamente in superficie (dopo la rinuncia per motivi finanziari alla parte sotterranea), per un costo di 338 milioni di franchi. Quel messaggio viene ora ritirato.
A Palazzo delle Orsoline a Bellinzona era presenti per l’occasione il consigliere di Stato incaricato della divisione delle costruzioni Norman Gobbi, il direttore del Dipartimento del territorio Claudio Zali ed il direttore della divisione delle costruzioni Diego Rodoni.
“La principale novità è stata data dal DATEC, che ha aperto al finanziamento di grandi opere per i piani di agglomerato”, ha premesso Gobbi. “E per il mese di giugno è attesa una valutazione sui piani di agglomerato che potranno essere finanziati da Berna”, ha aggiunto.
“L’apertura in una linea teorica di un finanziamento da parte di Berna ci pone di fronte ad un bivio. Sta maturando una riflessione: l’ipotesi è quella di procedere a tappe. L’idea è quella di contenere al massimo i costi di una prima tappa. Con la prospettiva di realizzare più avanti, una seconda tappa (dalla Piodella di Muzzano al Vallone di Agno, .ndr), che è quella più interessante per tutti”, ha poi precisato Zali.




La circonvallazione Agno-Bioggio
Il Quotidiano 25.08.2025, 19:00








