Dall'inizio dell'anno in Ticino un solo incidente di canyoning è stato mortale (tipress)

Canyoning, la prevenzione aiuta

Acque Sicure rinnova gli appelli alla prudenza e a seguire indicazioni, consigli e suggerimenti

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Negli scorsi giorni un nuovo incidente di canyoning ha causato la morte di 3 turisti spagnoli e un altro risulta ancora disperso nel canton San Gallo. Un evento che, anche alla luce del decesso del turista lituano nelle acque ticinesi a metà giugno, fa tornare d'attualità le misure preventive messe in atto: la commissione Acque Sicure rinnova gli appelli alla prudenza e a seguire indicazioni, consigli e suggerimenti.

Fabienne Bonzanigo, responsabile del progetto Acque Sicure, ha dichiarato ai microfoni delle Cronache della Svizzera italiana che la campagna funziona: grazie alla hotline, la maggior parte dei torrentisti si annuncia prima e dopo l’attività. Hotline molto usata anche per le informazioni sul “semaforo” dei corsi d’acqua: a dipendenza del colore, la frequentazione del torrente è vietata, sconsigliata o libera.

Un’altra novità di quest’anno è che quattro corsi d’acqua, dove i rilasci non sono prevedibili, sono stati vietati ai canyonisti: l’Isorno tra Loco e Intragna, il torrente Riena tra Personico e Val d’Ambra, il torrente Dongia a Motto (Blenio) e il Ticinetto a Chironico.

CSI/mrj

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