Gerardo Cuomo in una foto del 2001
Gerardo Cuomo in una foto del 2001 (©Ti-Press)

Cuomo, mafia prescritta

Lo ha deciso la Corte di appello di Bari. L'uomo riciclava in Svizzera i proventi di un traffico di sigarette

  • Stampa
  • Condividi
  • a A

La prima sezione della Corte di appello di Bari ha dichiarato prescritto il reato di associazione mafiosa contestato a Gerardo Cuomo, broker internazionale titolare di una licenza per l'importazione di sigarette, accusato di aver introdotto in Puglia, alla fine degli anni ’90, mille tonnellate al mese di tabacchi dal Montenegro, riciclando poi il denaro in Svizzera.

Il napoletano si è fatto conoscere in Ticino a causa della sua implicazione nel cosiddetto "Ticinogate": la vicenda si concluse del febbraio del 2003, quando il Tribunale Federale respinse il ricorso del presunto boss contro la pena di 7 mesi di carcere con la condizionale decisa dalla Corte delle assise correzionali di Lugano per complicità in corruzione passiva aggravata.

Una prima condanna a 10 mesi di detenzione e espulsione dal territorio elvetico per 5 anni era arrivata nel 2001. Questa è stata ridotta un anno dopo a 7 mesi di carcere, mentre l’espulsione era stata sospesa per due anni. Il ricorso contro quest’ultima è stato poi respinto dai giudici di Losanna.

Dopo il processo tenutosi a Lugano, Cuomo era stato estradato verso l’Italia nel giugno 2001.

mrj

Condividi