DOPO LA SENTENZA DELLA CORTE SUPREMA

Dazi USA, l’economia ticinese: il veleno si chiama incertezza

La decisione della Corte è in linea di principio positiva, ma il contesto rimane difficile e il futuro incerto - Di eventuali rimborsi si parlerà per anni

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Dazi, predomina la confusione

Il Quotidiano 21.02.2026, 19:00

Di: Seidisera-Christian Gilardoni/Quotidiano-Matteo Bernasconi/MgR 

“È una sorpresa, vista la composizione della Corte Suprema. Per la Svizzera e la sua industria è una buona notizia, c’è chiarezza a livello giuridico, i dazi imposti con questa politica repentina non sono validi. Adesso il presidente americano sta prendendo contromisure, qui nasce una finestra di incertezza”. Commenta così la decisione della Corte Suprema USA di invalidare i dazi imposti da Donald Trump il presidente di Swissmechanic Nicola Tettamanti. Il patron dell’associazione che rappresenta gli interessi delle aziende metalmeccaniche elettriche e meccaniche ci ricorda come questo comparto abbia subito fortemente, l’anno scorso, il contesto internazionale difficile.

Un settore in crisi: 10’000 posti persi nel 2025

“Nel 2025 si sono persi 10’000 posti di lavoro sui 330’000 che abbiamo. Diverse aziende associate hanno chiuso, delocalizzato, l’ultima recentemente è Bernina, che ha scelto di portare in Thailandia la propria produzione di macchine tessili. Questi sono esempi di aziende che con il franco forte, con l’incertezza globale e le difficoltà di esportazione hanno preferito purtroppo scegliere altri mercati. È dunque molto importante che rimaniamo competitivi grazie a innovazione, formazione e soprattutto condizioni quadro che ci permettano di fare impresa”.

Confusione e incertezza per le imprese

Per Luca Albertoni, direttore della Camera di commercio del Canton Ticino, attualmente c’è poco che le aziende possano fare: “Ormai regna la confusione. Al momento le nuove regole non portano cambiamenti grandissimi, quindi non c’è da fare granché. La difficoltà che vedo è che questo nuovo dazio entrerà in vigore per 150 giorni. Cosa succederà dopo? Per la pianificazione non è proprio il massimo”.

Stesso discorso per un eventuale recupero dei dazi già pagati .“Le riflessioni sono in corso, ma sono procedure molto impegnative e richiedono molto tempo. Non sarà facilissimo avanzare richieste. Alcune sono già state fatte da importatori e poi a cascata andranno a toccare le aziende che hanno pagato troppo. Però non c’è da aspettarsi un recupero di denaro in tempi brevi”.

Recupero dei dazi già pagati: procedure complesse

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