Per i Giovani UDC è evidente che a scuola si faccia propaganda di sinistra (@Ti-Press/Samuel Golay)

DECS contestato dai Giovani UDC

Il movimento giovanile democentrista ticinese lancia la campagna "Scuole libere" per rivendicare la neutralità dell'insegnamento

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Il contenuto dell'agenda scolastica 2020-2021 ha convinto i Giovani UDC della necessità di un intervento per rivendicare il rispetto della neutralità dell'insegnamento impartito negli istituti ticinesi. I vertici del movimento giovanile democentrista cantonale venerdì hanno presentato l'azione "scuole libere", ideata per "mettere pressione a Manuele Bertoli e al Dipartimento dell'educazione, della cultura e dello sport (DECS)" che attualmente, sostengono, impongono "la visione socialista del mondo e delle cose".

La campagna, accompagnata da una petizione online rivolta al Consiglio di Stato, in una prima fase mira a raccogliere anonimamente segnalazioni e foto di episodi di propaganda durante l’orario e nel sedime scolastico. Allo scopo è stato creato un sito internet: www.scuole-libere.ch. Il materiale raccolto entro fine anno sarà consegnato al Dipartimento e agli istituti per le verifiche.

I Giovani UDC, ha spiegato il presidente Diego Baratti, alla luce di tanti episodi già registrati, sono certi che nella scuola ticinese si faccia indottrinamento. Una visione contestata dal direttore del DECS Manuele Bertoli. "Cosa ci sia di circostanziato non è dato sapere. Se ci saranno segnalazioni di fatti specifici saranno valutate - assicura -. Appare però un po' curioso che si lanci un sito per raccogliere delle prove. Immaginavo che per denunciare un presunto problema ci fossero già".

Pressione sulla scuola

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Il Quotidiano di venerdì 09.10.2020

La risposta di Bertoli

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Il Quotidiano di venerdì 09.10.2020

 
Diem/CSI
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