La senatrice a vita italiana, sopravvissuta al campo di sterminio di Auschwitz (ansa)

Da Arzo ad Auschwitz

Intervista a Liliana Segre che, dopo essere stata respinta alla frontiera elvetica nel 1943, torna in Ticino per parlare ai liceali

Liliana Segre è una dei 25 bambini italiani sopravvissuti ad Auschwitz e il suo viaggio verso il campo di sterminio era cominciato alla frontiera con il Ticino. La famiglia fu infatti respinta ad Arzo nel dicembre del 1943, per poi essere incarcerata e spedita verso le camere della morte, alle quali scampò per caso, per miracolo, come lei stessa dice.

 

A 75 anni da quel fatidico giorno, la senatrice a vita italiana sarà a Lugano per incontrarsi con i liceali all'Università della Svizzera italiana, dove saranno presenti anche il consigliere di Stato Manuele Bertoli e il sindaco Marco Borradori. Un incontro organizzato dalla Goren Monti Ferrari Foundation, fondazione che si occupa di promuovere la cultura, il pensiero ebraico e la memoria della Shoah, in collaborazione con l’USI e con la Facoltà di teologia di Lugano.

Si tratta del primo intervento pubblico in Ticino per la sopravvissuta perché, come sottolinea lei stessa ai microfoni di Albachiara, non era mai stata invitata prima.

Testimone storica

Testimone storica

Il Quotidiano di lunedì 03.12.2018

 
Albachiara/sf
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