Il medico cantonale Giorgio Merlani
Il medico cantonale Giorgio Merlani (TI-Press)

Da domani test in Ticino

Lo ha confermato il medico cantonale Giorgio Merlani - Sempre un solo contagiato - 15 casi sospetti - Hotline presa d'assalto

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In Ticino al momento resta un unico caso confermato di coronavirus. Lo ha detto il medico cantonale ticinese Giorgio Merlani durante la conferenza stampa di giovedì. Il paziente sta bene, ma è ancora ospedalizzato in quanto è necessario valutare i criteri di non pericolosità (non contagiosità) per poi dimetterlo a casa in sicurezza.

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TG 20 di martedì 25.02.2020

È stata inoltre confermata la possibilità di svolgere gli esami in Ticino a partire da domani, venerdì, in modo da accorciare i tempi e ottenere i risultati più celermente e a ciclo continuo.

Sempre in riferimento al paziente contagiato, Merlani ha spiegato che per l’unico caso della sua cerchia (1 su 5) che presentava sintomi non sono ancora disponibili i risultati.

Allo stesso modo il medico cantonale ha dato alcune cifre sui casi sospetti: i primi 10 sono risultati tutti negativi, mentre ulteriori 15 casi sospetti sono in attesa dei risultati. Merlani ha anche detto che sono state comunicate anche nuove informazioni agli attori sanitari, in particolare ai medici.

 

De Rosa: “Hotline in funzione”

Da parte sua il direttore del DSS Raffaele De Rosa ha fatto il punto sulla nuova hotline telefonica aperta da questa mattina in Ticino (0800 144 144): “Nelle prime ore di attività, fino alle 15.30, ci sono state 307 chiamate con una durata tra i 3 e i 5 minuti”.

De Rosa è tornato anche sulle tendine installate fuori dai 5 Pronto Soccorso degli ospedali dell’EOC (Italiano, Civico, Locarno, Bellinzona e Mendrisio) e in fase di preparazione alla clinica Moncucco: “Hanno l’obbiettivo di meglio accogliere e orientare i pazienti, oltre che evitare contatti non desiderabili”.

Il direttore del DSS ha voluto anche rimarcare i tre principi sottolineati già dalle autorità federali alle 14: la responsabilità individuale con le misure di profilassi e precauzione (lavarsi spesso le mani), la solidarietà e la responsabilità collettiva (non andare a lavorare se si è malati).

Infine, il gruppo di coordinamento tornerà a riunirsi domani.

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