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Immagine d'archivio (©Ti-Press)

Dopo Quinto, focus sui camion

Le opinioni del granconsigliere Bruno Storni e del presidente degli autotrasportatori Waldo Bernasconi

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L'incidente di Quinto ha riportato l'attenzione anche sulla presenza dei camion sulle strade svizzere. L'anno scorso è entrata in vigore una nuova ordinanza che obbliga quelli immatricolati dal 2015 a dotarsi dei sistemi di assistenza alla guida. Alcuni veicoli di alta gamma, compresi i mezzi pesanti, già ne sono muniti, c'è però chi vuole di più.

Bruno Storni lo scorso marzo ha depositato un'iniziativa cantonale destinata alle Camere federali per avere sulle strade solo mezzi sicuri. Deve però ancora essere trattata dal Gran Consiglio. Ma quali sono questi nuovi sistemi di sicurezza?

“Il dispositivo di frenata d’emergenza. Nel caso l’autista si addormenti, c’è un radar che rileva l’oggetto davanti al camion e attiva il meccanismo”, ha spiegato alla RSI il granconsigliere. Purtroppo non è stato possibile sapere se il camion che ha provocato l'incidente di martedì ne fosse munito o meno. Ma secondo Waldo Bernasconi, presidente della sezione ticinese dell'associazione svizzera dei trasportatori stradali, questi sistemi di sicurezza non evitano gli incidenti. Stando a Bernasconi bisognerebbe aumentare l’informazione per i camionisti in dogana e in caso di colonna separare il traffico pesante da quello leggero.

 

CSI/SP

Dal Quotidiano:

Quinto, il giorno dopo

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Il Quotidiano di mercoledì 27.07.2016

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