Lugano, esterni del cardiocentro ( © Ti-Press / Alessandro Crinari)

EOC-Cardiocentro, l'integrazione funziona

Messe in un cassetto le diverse polemiche, a un anno dall'unione, il bilancio è positivo - Diversi nuovi progetti in corso

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È tempo di bilanci a un anno dall’integrazione dell’Istituto Cardiocentro Ticino nell’Ente ospedaliero cantonale (EOC), un passaggio costellato da diverse polemiche e impasse.

Ora però si parla di sinergie che funzionano, di dialogo aperto tra le parti e di alcuni miglioramenti che verranno apportati in futuro anche "per rimanere al passo con i tempi".

"Non abbiamo desistito"

"Sono partito con una mente completamente libera da tutti i pregiudizi”, ha affermato il direttore dell’EOC Glauco Martinetti, "e ho trovato anche delle persone molto volenterose di volersi lasciare alle spalle le diverse discussioni. Così siamo partiti in quinta in questa integrazione che ha funzionato molto bene e che sta funzionando molto bene".

Glauco Martinetti
Glauco Martinetti ( © Ti-Press / Francesca Agosta)

Un’integrazione avvenuta in un contesto pandemico difficile, ma che si è svolta anche rapidamente, come sottolinea Massimo Manserra, direttore dell’Istituto Cardiocentro Ticino. "È stato un anno sicuramente complicato… ma non abbiamo desistito". Tra le problematiche da affrontare c’erano per esempio, i cambiamenti di indirizzi email e la condivisione della cartelle cliniche. "Su alcuni punti stiamo ancora lavorando", afferma Manserra, "soprattutto perché abbiamo sistemi informatici diversi che devono dialogare, stiamo implementando il processo di digitalizzazione".

Per quanto riguarda il lavoro sul campo, Silvia Giuffrida, caposettore infermieristico mette in evidenza che "il settore ha vissuto bene questa integrazione, con innumerevoli possibilità di sviluppo e con un miglioramento della qualità delle cure dei pazienti".

Nuovi spazi e nuove sinergie

Cure che possono contare anche su un ampliamento della struttura del Cardiocentro con la costruzione di due piani in più, un investimento di 17 milioni di franchi, e del rinnovamento di due sale di cardiologia interventistica. A ciò si aggiunge, l’unificazione dei servizi di cardiologia di tutti gli ospedali dell’ente, ossia Lugano, Bellizona, Locarno e Mendrisio che da poche settimane sono sotto la direzione del Cardiocento.

"Si creeranno delle importanti e solide sinergie sia all’interno di EOC sia all’esterno", ha affermato Giuffrida, "con i medici sul territorio che svolgono un ruolo essenziale", garantendo una rete di sostegno per il paziente all’interno di EOC. Una rete che permette anche un servizio di prossimità, un modo di fare medicina, quello ambulatoriale, sempre più importante".

SEIDISERA/AlesS
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